Italia

L’Imu di Riccione diventa un buono vacanza

Siamo abituati a parlare di Riccione per le sue spiagge e i suoi locali estivi, ma la città romagnola sta attirando molte simpatie grazie a una curiosa iniziativa sull’Imu (Imposta Municipale Propria). Come è noto, si tratta di una delle tasse più odiate dagli italiani, ragione per cui il Consorzio Riccione Turismo (circa 160 strutture per la precisione) ha deciso di rimborsare quanto pagato lo scorso anno per quel che riguarda la prima casa. C’è qualche precisazione da fare comunque.

In effetti, la restituzione viene garantita solamente a quelle persone che possono dimostrare un soggiorno di almeno sette notti e in due periodi molto precisi, dal 1° giugno al 4 agosto e nei primi trenta giorni di settembre. Il comune riccionese pensa di rimediare in questa maniera al magro bottino dell’estate 2013. Che cosa c’entra l’Imu con la stagione appena trascorsa? Il rimborso non avverrà in denaro contante, bensì in buoni vacanza da sfruttare fino al giugno del 2014.

Di conseguenza, molti turisti hanno approfittato dell’occasione per prolungare il loro soggiorno, tanto da far guadagnare le strutture ricettive anche in autunno. I dati sono eloquenti. Nel 2012 i turisti italiani sono calati di ben 5,5 punti percentuali, mentre quest’anno i danni sono stati limitati a un più accettabile -2,2%, anche se per il 2013 le stime sono provvisorie. Inoltre, il soggiorno medio è durato tre giorni in più.

L’alternativa per chi non vuole tornare in riviera è quella di regalare i buoni ai parenti e agli amici. Ma quanto valgono questi rimborsi esattamente? Gli alberghi a una stella stanno garantendo al massimo 150 euro, mentre si sale a trecento euro per le quattro e le cinque stelle. Il turismo italiano vuole sopravvivere alla crisi, dunque non ci si dovrà stupire se iniziative simili verranno adottate anche in altre località.

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