Fisco

Imu, per il saldo di dicembre i Comuni scelgono l’aliquota massima

Alberto Rocchi, imprenditore e consigliere comunale a Cascina (Pi) ha smontato il suo capannone industriale perché non riusciva a pagare l’Imu, di circa 80.000 euro. Un tassello della piccola impresa italiana “costretto all’eutanasia“, stretto tra la morsa del Fisco e della crisi economica.

Se il governo ha graziato le abitazioni principali, la seconda rata Imu sui capannoni e negozi subirà, rispetto a quella versata nello stesso periodo dell’anno scorso, un aumento medio nazionale del 35%, rincaro medio che sale al 62,5% se si confronta ai valori dell’Ici 2011. L’aumento maggiore in termini relativi, infatti, riguarda i capannoni e gli altri fabbricati produttivi del gruppo D, balzati in un anno dallo 0,76% di media su base nazionale allo 0,80%.

Nel complesso, in attesa che il Governo definisca la decisione finale sull’imposta sulla casa, quasi 30 milioni di immobili – tra seconde case, capannoni, negozi, uffici – si avvicinano al 16 dicembre con un bollettino più caro fino al 25% rispetto al balzello versato nel 2012.
Le elaborazioni del Caf Acli sulle delibere approvate dai Comuni evidenziano un incremento su tutte le tipologie di immobili.
È nei capoluoghi di provincia che si riscontrano i rincari più elevati, con un’aliquota ordinaria pari in media all’1%, mentre nelle principali città la maggior parte dei Comuni opta senza indugi per il livello massimo (1,06%). Questo perché nella maggior parte dei Comuni italiani è stato deciso con le apposite delibere un aumento delle aliquote Imu 2013, facendo così registrare un prelievo ordinario al massimo in una città su due.
Magre consolazioni sul fronte delle locazioni: vi saranno pochissimi sconti per gli affitti in regola e solo in alcuni casi varrà un mini-premio per le case date ai figli in comodato d’uso.

SALDO IMU NELLE PRINCIPALI CITTA’
Città
affitto a canone libero
immobile ‘sfitto’
in comodato ai parenti di 1° grado
aliquota ordinaria
Roma*
1,06 1,06 1,06 1,06
Milano
0,96 1,06 1,06 1,06
Rimini
0,99 1,06 0,99 0,99
Bologna
1,06 1,06 0,76 1,06
Torino
1,06 1,06 0,76 1,06
Padova
1,02 1,02 1,02 1,02
Verona
1,06 1,06 1,06 1,06
Napoli
1,06 1,06 1,06 1,06
Pavia
0,98 0,98 0,98 0,98
Genova
1,06 1,06 0,96 1,06

* Ipotesi ancora allo studio

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