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Imu, le modalità di pagamento dell’ultima rata: F24, Online, Posta

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Si avvicina il termine ultimo (17 dicembre) per il pagamento della seconda rata dell’Imu. Ciascun Comune ha definito la propria aliquota, alzando o ribassando la quota dello 0,4% sulla prima casa e dello 0,76% sulle altre tipologie di edifici (fra cui le seconde case e gli immobili a valenza commerciale). Rispetto alle prime due tranche di pagamento, l’unica vera novità è che il pagamento dell’ultima rata dell’Imu 2012 potrà avvenire anche con il bollettino postale, sulle cui modalità di compilazione non sono però ancora giunte indicazioni precise.
E’ importante ricordare che il Governo si è riservato di poter cambiare le aliquote base fino al 10 dicembre: difficilmente nelle prossime settimane ci saranno cambiamenti dato che per la prima tranche di pagamento è stato raggiunto il gettito previsto, tuttavia è meglio attendere ancora qualche giorno prima di effettuare il pagamento.
Oltre che col bollettino postale l’Imu potrà essere pagato anche attraverso i canali già utilizzati per gli altri pagamenti: l’F24 cartaceo (sia in versione normale che semplificata), l’F24 online e i servizi telematici di Poste Italiane. Vediamo di seguito alcune brevi istruzioni sulle varie modalità di pagamento.

F24 CARTACEO
Dove si trova.

E’ disponibile negli istituti bancari e negli uffici postali. Va compilato il quadro G-H Sezione Imu e altri tributi locali in tutte le sue parti. Per il pagamento è inoltre possibile utilizzare anche l’F24 modello Ici compilando la sezione Ici e altri tributi locali in tutte le sue parti.
Come si compila.
Nella compilazione vanno indicati i singoli versamenti Imu da effettuare con i codici stabiliti dalla risoluzione n. 35/E dell’Agenzia delle Entrate. In tutto sono dieci, eccoli di seguito:

  • 3912: abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune);
  • 3913: fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune);
  • 3914: terreni (destinatario il Comune);
  • 3915: terreni (destinatario lo Stato);
  • 3916: aree fabbricabili (destinatario il Comune);
  • 3917: aree fabbricabili (destinatario lo Stato);
  • 3918: altri fabbricati (destinatario il Comune);
  • 3919: altri fabbricati (destinatario lo Stato);
  • 3923: interessi da accertamento (destinatario il Comune);
  • 3924: sanzioni da accertamento (destinatario il Comune).

VECCHIO MODELLO Ici

Il pagamento con il modello Ici è più macchinoso. Come già detto va compilata la Sezione Ici e altri tributi locali.
Lo spazio “codice ente/codice comune” va completato con il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, costituito da quattro caratteri.
Lo spazio “Ravv.” deve essere barrato se il pagamento si riferisce al ravvedimento.
Lo spazio “Immob. variati” deve essere barrato nel caso in cui siano intervenute delle variazioni per uno o più immobili che richiedano la presentazione della dichiarazione di variazione.
Lo spazio “Acc.” non deve essere barrato se il pagamento riguarda l’ultima rata.
Lo spazio “Saldo” invece deve essere barrato perché il pagamento si riferisce al saldo, cioè all’ultima rata. Nel caso in cui il pagamento venga effettuato in unica soluzione per acconto e saldo bisogna barrare entrambe le caselle.
Lo spazio “Numero immobili” deve indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre).
Lo spazio codice tributo va compilato inserendo il codice tributo Imu corrispondente al tipo di abitazione per cui si effettua il pagamento. I codici tributo sono:

  • 3912: abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune);
  • 3913: fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune);
  • 3914: terreni (destinatario il Comune);
  • 3915: terreni (destinatario lo Stato);
  • 3916: aree fabbricabili (destinatario il Comune);
  • 3917: aree fabbricabili (destinatario lo Stato);
  • 3918: altri fabbricati (destinatario il Comune);
  • 3919: altri fabbricati (destinatario lo Stato);
  • 3923: interessi da accertamento (destinatario il Comune);
  • 3924: sanzioni da accertamento (destinatario il Comune).

Nello spazio rateazione deve essere compilato inserendo i relativi codici tributo per rate Imu.
Bisogna inoltre specificare se si è scelto il pagamento in 2 o 3 rate: chi ha optato per il pagamento in due rate nella casella ratezione/mese rif, deve inserire il codice tributo 0101; chi ha optato per il pagamento in tre rate nella casella rateazione/mese rif deve inserire il codice tributo 0102.
Lo spazio “Anno di riferimento” va compilato indicando l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Per i ravvedimenti indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
Lo spazio “Importi a debito versati” va compilato indicando l’importo a debito dovuto. Nel caso di abitazione principale va indicata l’imposta al netto della detrazione per l’abitazione principale, da scrivere nella casella in basso a sinistra (detrazione Ici abitazione principale).
Nella riga “Totale G“ vanno indicati cli importi a debito relativi a ciascun codice tributo (abitazione principale, terreni agricoli, aree fabbricabili, altri fabbricati).
L’Imu inoltre può essere compilato anche usufruendo della compensazione crediti con l’erario, indicando nella voce “importi a credito compensati” la fetta di credito d’imposta da usare a titolo compensativo. E’ fondamentale indicare nella colonna “codice tributo” i relativi codici dai quali scaturisce il credito; nella colonna ”anno di riferimento”, il periodo d’imposta o contributivo cui si riferisce il credito.

F24 SEMPLIFICATO
Dove si trova.

Il modello semplificato dell’F24 si può scaricare online ed è formato da una sola pagina ed è stato introdotto dall’Agenzia delle Entrate per facilitare gli adempimenti dei soggetti che devono effettuare i versamenti di alcune tipologie di imposte a favore dell’Erario, delle Regioni e degli Enti locali, compreso l’Imu.
Come si compila.
La voce “Motivo del pagamento” deve recare nella colonna “Sezione” l’indicazione del destinatario del versamento: “ER” (erario) o “RG” (regione) o “EL” (Ente locale). Le altre colonne sono riservate al codice tributo e al codice Ente.
I campi con lo sfondo grigio (ravvedimento, immobili variati, acconto, saldo, numero immobili e detrazione) servono a chi utilizza il modello per i versamenti Imu e vanno compilati secondo le modalità dell’F24 standard.

F24 ONLINE
Come si usa.

L’F24 OnLine può essere utilizzato da persone fisiche o imprese che siano registrate ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) e che siano titolari di un conto corrente in uno degli Istituti di Credito convenzionati con il servizio. Ricordiamo che il pagamento online è obbligatorio per i titolari di partita Iva.
Affinché il pagamento vada a buon fine, è obbligatorio che il codice fiscale del contribuente esposto sull’F24 e il codice fiscale del titolare del conto bancario o postale a cui verrà addebitato il saldo coincidano, cosa che vale anche per il codice fiscale dell’eventuale cointestatario del conto a patto che sia autorizzato a svolgere operazione con firma disgiunta. Il pagamento avviene tramite l’installazione di un software funzionante su tutti i principali sistemi operativi.
In caso di errore è possibile annullare il pagamento per via telematica entro e non oltre il penultimo giorno lavorativo precedente la data di addebito: gli iscritti ad Entratel devono usare la funzione “Annulla” dal menu “Documenti“, mentre gli iscritti a Fisconline la funzione “Richiesta annullamento” dal menu “Strumenti“.
F24 Web.
Il servizio F24 Web non richiede l’utilizzo di software e permette invece di compilare e spedire l’F24 tramite invio online. Gli utenti che desiderano utilizzare questa modalità devono registrarsi ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, loggandosi con utente e password. L’utente corrisponde al codice fiscale per Fisconline e al “nome utente” riportato nella sezione 2 della busta inviate in fase di abilitazione per Entratel. Il contribuente si vedrà addebitare la cifra da pagare sul proprio conto bancale o postale. Ovviamente anche in questo caso il codice fiscale dell’intestatario dell’F24 deve coincidere con quello del titolare del conto. Le modalità di correzione o annullamento sono le stesse adottate da F24 OnLine.

SERVIZI TELEMATICI DI POSTE ITALIANE

Il pagamento online può essere effettuato anche dai clienti BancoPostaOnline e BancoPosta Click, attraverso l’addebito in conto corrente o pagamento con carta di credito. Ma anche chi non possiede un conto corrente BancoPosta può utilizzare il servizio web di Poste italiane per pagare l’Imu. Previa registrazione sul sito Poste.it, è possibile pagare la rata con carta di credito online o compilando online l’F24 per poi stamparlo in tre copie e presentarlo allo sportello dell’ufficio postale. Ogni F24 avrà un codice identificativo abbinato e permetterà il pagamento presso gli uffici BancoPosta.

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