Fisco

IMU: la Ue vorrebbe abolire l’esenzione sulla prima casa

L'IMU continua a far parlare di sè: si agita lo spettro di un ritorno dell'imposta sulla prima casa. A chiederlo è l'UE: allarmanti le indicazioni che arrivano da Gentiloni

In queste ultime giornate si è tornato a parlare tanto di IMU, l’imposta unica municipale che ha visto la sua nascita a inizio 2014. Una vera e propria patrimoniale sugli immobili che assume un’importanza non da poco nel nostro Paese, per via dell’importante gettito che assicura nelle casse dello Stato.

Verso imposta triplicata per locali commerciali vuoti?
Proprio in questi giorni sta facendo discutere e non poco la proposta di legge a firma del senatore PD, Andrea Ferrazzi, che punta a triplicare l’IMU da pagare in caso di locale commerciale rimasto vuoto nell’ultimo anno.

L’obiettivo è quello di contenere il degrado urbanistico edilizio che in parte è da ricondurre anche all’abbandono e allo spopolamento dei centri storici specie in alcune realtà.

Parlando di IMU cattive notizie si profilano all’orizzonte anche per le famiglie e i privati in genere, con il rischio di un possibile ritorno della tassa sulla prima casa.

Per quali immobili si paga e per quali no
Come è noto l’IMU è l’imposta che si paga su un immobile, ad eccezione dell’abitazione principale, ossia quella in cui si ha la residenza e il domicilio.

Non beneficiano dell’esenzione gli immobili considerati di lusso, ossia quelli che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, quindi case signorili, ville e castelli.

Per tutte le altre categorie non è previsto il pagamento dell’IMU, ma come detto prima si sta agitando lo spettro dell’imposta patrimoniale anche per la prima casa.

Interrogazione Sardone sull’esenzione prima casa in Italia
Indicazioni alquanto allarmanti arrivano dalla risposta fornita da Paolo Gentiloni, Commissario UE per l’economia, ad un’interrogazione presentata da Silvia Sardone.
L’europarlamentare della Lega, ha infatti chiesto chiarimenti in merito all’esenzione dell’IMU in Italia, visto che tra le indiscrezioni in merito alle raccomandazioni dell’Unione europea al nostro Paese c’è anche una modifica delle tasse sulla casa.

Nell’interrogazione la Sardone ha scritto: “La sensazione è che la Commissione non valuti positivamente questa esenzione, ma anche il fatto che non sia stato introdotto un meccanismo impositivo progressivo sul mattone in base al reddito familiare”.

Alla luce di ciò, tre sono state le richieste presentate alla Commissione: “se intende chiedere all’Italia di ripristinare la tassa sull’abitazione principale, se tra le sue richieste all’Italia ci sia l’introduzione di una patrimoniale, e di indicare la sua posizione sulla fiscalità in Italia.

La risposta di Gentiloni
Puntuale è arrivata la risposta di Paolo Gentiloni che a nome della Commissione replica all’interrogazione della Sardone, partendo dal documento di lavoro dei servizi della Commissione “Relazione per paese relativa all’Italia 2020”, nel quale è contenuta un’analisi del sistema fiscale italiano.

Due sono i problemi chiave individuati per il nostro Paese, da una parte l’elevato carico fiscale sul lavoro e dall’altra l’alto livello di evasione fiscale.

“L’analisi”, scrive Gentiloni, “dimostra che, abolendo l’esenzione dell’IMU sull’abitazione principale, con diversi gradi di progressività, e utilizzando le entrate supplementari per ridurre la tassazione sul lavoro, si fornirebbero maggiori incentivi a lavorare, determinando ripercussioni positive sulla crescita economica.

Già nel periodo compreso tra il 2012 e il 2019 le raccomandazioni specifiche rivolte all’Italia nell’ambito del semestre europeo suggerivano di spostare il carico fiscale dal lavoro verso imposte meno penalizzanti per la crescita, come quelle sul patrimonio.

Le raccomandazioni formulate nell’ambito del semestre europeo 2017 specificavano che quest’obiettivo doveva essere raggiunto anche “con la reintroduzione dell’imposta sulla prima casa a carico delle famiglie con reddito elevato”.

Nella risposta di Gentiloni si legge infine che “Le raccomandazioni specifiche per Paese relative all’Italia non contengono riferimenti a imposte patrimoniali aggiuntive”.

Se da una parte quindi lo spettro di una patrimoniale pare scongiurato, dall’altra invece è reale il rischio che dall’UE arrivi una precisa richiesta di maggiori tasse da reperire proprio con il ritorno dell’IMU sulla prima casa.

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