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Imu e Tasi: da oggi scatta il “ravvedimento”

Imu e Tasi: da oggi scatta il "ravvedimento"
Il 16 dicembre è stato l’ultimo giorno utile per il pagamento nei termini del saldo Imu e Tasi. Coloro che per qualsiasi motivo non hanno potuto versare le due imposte locali, o hanno effettuato un versamento parziale, possono rimediare pagando una mini sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo a decorrere dal 17 dicembre, purché il pagamento avvenga entro 15 giorni dalla scadenza, vale a dire entro il prossimo 31 dicembre

Chi non è riuscito a pagare in tempo Imu e Tasi, la cui scadenza era fissata per il 16 giugno, da oggi può “ravvedersi” e mettersi in regola con le casse dei Comuni. Per quanto riguarda l’Imu potrà farlo applicando una sanzione che varia in percentuale in base al ritardo con cui verrà regolarizzato il pagamento. Più articolata la situazione per quanto riguarda la Tasi: nei giorni scorsi il governo ha annunciato la cancellazione delle sanzioni sui pagamenti oltre la scadenza del 16 giugno, ma fino a quando la decisione non verrà formalizzata in un decreto, dovranno comunque essere applicate.

Nel dettaglio, ecco le sanzioni che si applicano per le diverse tipologie di ravvedimento, a prescindere che si tratti di Tasi o Imu.

  • ravvedimento sprint, cioè per chi regolarizza il pagamento entro 14 giorni: si applica una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  • ravvedimento entro 30 giorni: si paga una sanzione del 3%;
  • ravvedimento entro un anno: si applica una sanzione del 3,75%.

In tutti i casi si calcola anche l’1% di interessi.

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