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Impronta dell’archivio informatico: chiusura del canale per le comunicazioni

Impronta dell'archivio informatico: chiusura del canale per le comunicazioni
L’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato la chiusura del canale telematico per la trasmissione dell’impronta dei documenti informatici

Con una nota diffusa il 6 febbraio 2015, l’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato la chiusura del canale telematico per la trasmissione dell’impronta dei documenti informatici.

In merito, si ricorda che tale obbligo è venuto meno con l’entrata in vigore del D.M. 17 giugno 2014 e che, con la risoluzione n. 4 del 19 gennaio 2015, la stessa Agenzia aveva chiarito che tale adempimento non deve essere più realizzato anche con riferimento ai documenti conservati prima dell’entrata in vigore del suddetto decreto ministeriale.

L’invio dell’impronta dell’archivio informatico era originariamente finalizzata a datare con certezza l’esistenza dei documenti e delle firme apposte.
Tale esigenza è venuta meno con l’estensione della validità dellemarche temporali da 3 a 20 anni che ha conseguentemente svuotato di significato l’obbligo di comunicare l’impronta dell’archivio informatico.

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