Fisco

Imprese, rimborsi per 4,8 miliardi

Imprese, rimborsi per 4,8 miliardi
Erogati nei primi cinque mesi del 2013 rimborsi pari a 4,8 miliardi di euro a 19.500 imprese

Nei primi cinque mesi del 2013 sono stati erogati rimborsi pari a 4,8 miliardi di euro a 19.500 imprese. Come ha spiegato ieri il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel corso dell’audizione in commissione Finanze alla Camera, l’amministrazione finanziaria ha lavorato molto per accelerare l’attività di rimborso.
Nel 2012 le restituzioni, tra imposte dirette e indirette, sono state pari a 16,5 miliardi, mentre le compensazioni hanno raggiunto quota 23 miliardi. Per quanto riguarda le compensazioni Iva (pari a circa 14 miliardi), Befera ha segnalato che, grazie all’introduzione dei controlli preventivi sulle operazioni illecite, si è registrata una sensibile riduzione (dai 18,7 miliardi del 2009 ai 13 del 2010 e 2011).

Sulla lotta all’evasione il direttore dell’Agenzia ha poi ricordato come gli accertamenti sulle imposte dirette, Iva, Irap e di registro hanno prodotto nel 2012 oltre 400.000 controlli, a fronte dei quali sono state accertate complessivamente maggiori imposte per oltre 28 miliardi.
In particolare, la maggiore imposta Iva constatata è stata pari a oltre 750 milioni, mentre dai rilievi ai fini di imposte dirette e Irap, la maggiore imposta è stata pari rispettivamente a 8,1 e 6,2 miliardi di euro. A breve arriveranno i primi dati dall’anagrafe dei conti.

Nel 2012 l’Agenzia delle Entrate ha registrato un volume complessivo di incassi, «erariali e no», pari a 12,5 miliardi. Befera ha però sottolineato come «il tax gap, ovvero la differenza tra imposte dovute e quelle versate, per l’Iva dal 2012 si stia riallargando, ma per motivi di carenza di liquidità».
Novità positive potrebbero arrivare dalla delega fiscale: «Ho già avuto modo di dire – ha ribadito il direttore delle Entrate – che la legge delega per la revisione del sistema fiscale costituisce una nuova e strategica tappa del lungo percorso volto a costruire un rapporto leale e sereno tra fisco e contribuenti».

Sul tema caldo di Equitalia e della riscossione Befera ha rimarcato come da quando l’attività è stata ricondotta in ambito pubblico si è passati da 3,8 miliardi di incassi (nel 2005) a oltre 7,5 nel 2012.
Tuttavia, la riscossione coattiva è stata «oggettivamente influenzata dal susseguirsi di novità normative che hanno finito per indebolirla. Il decremento che si registra negli incassi da ruoli erariali nel 2012 è comunque contenuto nella misura del 5% rispetto all’anno precedente». Mentre dal 2008 sono state concesse da Equitalia oltre 1.900.000 rateazioni, per un importo totale superiore a 22 miliardi. Per Befera occorrerebbe rivedere gli strumenti cautelativi, per esempio valutando la reintroduzione del «preavviso di fermo dell’autovettura».

L’istituto della mediazione obbligatoria, introdotto ad aprile 2012, dà invece buoni risultati. «Delle 23.395 istanze esaminate nel merito al 31 dicembre 2012 a fronte di 47.740 presentate – ha riferito in effetti Befera – ne sono state definite 11.658, pari al 49,8% di quelle esaminate».

Grazie ai controlli dell’agenzia delle Dogane, infine, come riportato nell’audizione in Parlamento dal direttore Giuseppe Peleggi, nel 2012 sono stati recuperati 3,4 miliardi di euro (1,7 attraverso le sanzioni). Le dichiarazioni trattate dalla struttura, complessivamente, sono state 15,5 milioni e gli introiti accertati, complessivamente, ammontano a 52,9 miliardi.

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