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Imprese agricole e ittiche: credito d’imposta per lo sviluppo di nuovi prodotti

Imprese agricole e ittiche: credito d’imposta per lo sviluppo di nuovi prodotti
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale del 13 gennaio 2015 che riguarda la concessione di un credito d’imposta per le spese per nuovi investimenti sostenuti per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico, in favore delle imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea

Ufficializzata la concessione di un credito d’imposta per le spese per i nuovi investimenti sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera, nell’ambito di reti di imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2015 del decreto firmato il 13 gennaio 2015 dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I soggetti beneficiari possono essere singole imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, aderenti ad un contratto di rete già costituito al momento della presentazione della domanda, titolari di reddito di impresa o di reddito agrario che rispondano alle seguenti caratteristiche:

  • producano prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea;
  • siano piccole e medie imprese, come definite dal Regolamento (UE) n. 651/2014, che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nel predetto Allegato I.

Sono ammissibili all’agevolazione i nuovi investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera.

Il credito d’imposta è riconosciuti nel limite di spesa di 4,5 milioni di euro per l’anno 2014, di 12 milioni di euro per l’anno 2015 e di 9 milioni di euro per l’anno 2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascuno dei predetti anni e comunque nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente al momento dell’autorizzazione alla fruizione del beneficio.

Sono ammissibili all’agevolazione anche i nuovi investimenti per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche esclusivamente finalizzate all’avvio e allo sviluppo del commercio elettronico, realizzati dopo l’entrata in vigore del presente decreto, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi.

Il credito d’imposta compete, per ciascuno dei periodi d’imposta agevolabili, nella misura del 40 per cento e con dei limiti che vanno dai 15.000 ai 50.000 euro a seconda dei soggetti destinatari. I crediti d’imposta sono riconosciuti nel limite di spesa di 500.000 euro per l’anno 2014, di 2 milioni di euro per l’anno 2015 e di 1 milione di euro per l’anno 2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascuno dei predetti anni e comunque nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente al momento dell’autorizzazione alla fruizione del beneficio.

L’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta, riconosciuto al termine del controllo di ammissibilità, è indicato dall’impresa nella propria dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in riferimento al quale il beneficio è concesso ed utilizzato, esclusivamente, in compensazione.

Il credito d’imposta non è cumulabile con altri aiuti di Stato né con altre misure di sostegno dell’Unione Europea in relazione agli stessi costi ammissibili che danno diritto alla fruizione dell’agevolazione, nei casi in cui tale cumulo darebbe luogo ad un’intensità di aiuto superiore al livello consentito.

Decreto 13 gennaio 2015

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