Diritto

Il questore non può “cacciare” il parcheggiatore abusivo

Chi fa il parcheggiatore abusivo non commette un reato ma un illecito, da punire con una sanzione amministrativa
Chi fa il parcheggiatore abusivo non commette un reato ma un illecito, da punire con una sanzione amministrativa

Chi fa il parcheggiatore abusivo non commette un reato ma un illecito, da punire con una sanzione amministrativa. Per questo, se decide di ignorare l’ordine del questore di desistere dalla sua condotta, non può essere condannato per la violazione dell’articolo 650 del codice penale che colpisce chi non rispetta un provvedimento dell’autorità.

Ad affermarlo è la Cassazione che, con la sentenza 15936 depositata ieri, evita a un immigrato un’ammenda di 100 euro. A “sbagliare” è stato, infatti, il questore che ha impropriamente usato lo strumento dell’ordinanza per chiedere il rispetto di una norma già contemplata dal codice della strada (articolo 7, comma 15-bis). Secondo i giudici della prima sezione si è creata “la paradossale situazione di un’autorità di polizia che ordina il rispetto di una norma amministrativa la quale ha in se la sua forza cogente indipendentemente dall’ordine del questore“.

La Cassazione aveva già spezzato una freccia in favore dei parcheggiatori abusivi, riconoscendo loro quasi un ruolo sociale. Con la sentenza 12762 del 2010, la Suprema corte aveva escluso il reato affermando che al parcheggiatore abusivo molti ricorrono per evitare fastidiose manovre «come per uso consolidato avviene in talune città d’Italia». Diverso il caso in cui il parcheggiatore improvvisato pretenda di essere pagato, con la minaccia anche implicita di danneggiare la macchina, nel qual caso meriterebbe la condanna per estorsione (sentenza 21942/2012).

Cassazione – Sentenza N. 15936/2013

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