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Il Pos non è (più) obbligatorio: parola del MEF

Il Pos non è (più) obbligatorio: parola del MEF
Il D.L. n. 179/12 art. 15, comma 4, non avrebbe posto alcun obbligo a carico dei professionisti, ma solo un onere, di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito. E ciò soprattutto in ragione del fatto che, alla violazione della norma, non è associata alcuna sanzione, il che priva di ogni utilità la nuova norma

Niente più obbligo di Pos. Fine della vicenda. Il definitivo stop è stato dato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che, con una risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-02936 dell’11 giugno 2014, ha appena avallato l’interpretazione di qualche giorno fa data dal Consiglio Nazionale Forense (a tal proposito si veda questo articolo) e, successivamente, dalla Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro (quì l’articolo), secondo cui il D.L. n. 179/12 art. 15, comma 4, non avrebbe posto alcun obbligo a carico dei professionisti, ma solo un onere, di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito. E ciò soprattutto in ragione del fatto che, alla violazione della norma, non è associata alcuna sanzione, il che priva di ogni utilità la nuova norma. È diritto del committente, dunque, richiedere il pagamento con il cosiddetto Pos, ma nulla succede se il negozio o lo studio ne è sprovvisto. Ma non è tutto. Se, ciononostante, il cliente continua a pretendere di pagare con carta di debito, rifiutando di eseguire il versamento con le altre modalità, egli resta inadempiente sul piano contrattuale. Contro di lui, pertanto, il creditore potrà adire le vie legali, attivando le misure di recupero del credito per come previste dalla normativa.
Restano immutati, dunque, i metodi di pagamento previsti dalla normativa vigente (assegni, bonifici, contanti nei limiti previsti). Il Cnf ha sottolineato che la disposizione qui esaminata introduce un “onere”, piuttosto che un “obbligo giuridico”, ed il suo campo di applicazione è necessariamente limitato ai casi nei quali saranno i clienti a richiedere al professionista di poter saldare tramite di carta di debito.
 Nessuna sanzione viene comunque prevista in caso di diniego di accettare il pagamento tramite carta di debito. La mancata installazione del Pos non produce, dunque, un inadempimento sanzionabile né tantomeno una perdita del credito; bensì obbligherebbe il professionista ad attivare le misure di recupero del credito coattivo.
In definitiva, il Mef ha confermato integralmente quanto detto dal Consiglio Nazionale Forense.

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