Lavoro

Il pagamento del bonus in busta paga potrebbe slittare a giugno, per motivi tecnici

Il pagamento del bonus in busta paga potrebbe slittare a giugno, per motivi tecnici
Il D.l. n. 66 /2014 ha stabilito che il bonus di 80 euro in busta paga deve essere erogato “a partire dal primo periodo di paga utile”. La circolare n. 8/E dell’Agenzia delle Entrate conferma che il pagamento avverrà a partire dalla busta paga di maggio 2014. Ma la stessa autorizza lo slittamento a giugno “per ragioni esclusivamente tecniche legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni”. Il primo mese di erogazione quindi dipende dalle software house dei programmi paghe

Il Governo Renzi sul credito Irpef di 640 euro o bonus di 80 euro al mese in busta paga ha avuto una ragionevole fretta. Si tratta di un intervento importante, anche politicamente, vista la platea degli interessati: i lavoratori con un reddito da 8.174 a 26.000 euro annui, circa 10 milioni di contribuenti. Il sistema di riconoscimento, ossia un credito Irpef che si aggiunge come una ulteriore detrazione di lavoro dipendente, innestata con un comma 1-bis all’art. 13 del TUIR, pone non pochi problemi applicativi. In sostanza nella busta paga appare un’ulteriore detrazione, solo per 8 mesi nel 2014. Le difficoltà operative per inserire il bonus nelle buste paga di maggio 2014 riguardano l’adeguamento dei programmi paghe. Per motivi tecnici, l’Agenzia delle Entrate consente il rinvio dell’erogazione del bonus a giugno. E quindi è una ipotesi possibile.

In pratica, le software house che producono e aggiornano costantemente i programmi paghe poi messi a disposizione di Consulenti del Lavoro, Commercialisti e datori di lavoro stessi, possono rinviare l’aggiornamento definitivo per motivi tecnici e sono di fatto autorizzate dalla circolare n. 8/E del 28 aprile 2014. Quindi il bonus non solo è in totale mano dei datori di lavoro, ma la sua erogazione a partire da maggio, o giugno 2014, dipende da motivi tecnici.

La circolare n. 8/E del 28 aprile 2014 conferma l’intenzione del Governo di iniziare ad erogare il bonus a maggio, ossia prima possibile, e automaticamente: “Per consentirne una rapida fruizione da parte dei beneficiari, il decreto prevede che il credito sia riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d’imposta (i datori di lavoro), senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari stessi (i lavoratori). Il credito spettante è attribuito dai sostituti d’imposta ripartendone il relativo ammontare sulle retribuzioni erogate a partire dal primo periodo di paga utile successivo alla data di entrata in vigore del decreto”.

Il richiamo alla busta paga di maggio 2014. E’ lo stesso art. 1, comma 4, del decreto a prevedere che, per l’anno 2014, i sostituti d’imposta di cui agli artt. 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, riconoscono il credito eventualmente spettante ai sensi dell’articolo 13 del TUIR, come modificato dall’art. 1 del decreto (Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014), “in via automatica” e “ripartendolo fra le retribuzioni erogate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, a partire dal primo periodo di paga utile”.

Quindi erogazione il prima possibile, senza alcuna domanda dei lavoratori, che del resto sono i primi a volere il prima possibile il bonus. La circolare infatti precisa: “Considerata la data di entrata in vigore del decreto (sarebbe il 24 aprile 2014), i sostituti d’imposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio”.

L’apertura del Fisco al rinvio del bonus nelle buste paga del mese di giugno 2014: “Solo nella particolare ipotesi in cui ciò non sia possibile per ragioni esclusivamente tecniche legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni, i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni erogate nel successivo mese di giugno, ferma restando la ripartizione dell’intero importo del credito spettante tra le retribuzioni dell’anno 2014”.

Ovviamente il problema tecnico relativo alle procedure di pagamento delle retribuzioni può riguardare l’aggiornamento dei software paghe con l’introduzione del nuovo articolo 13 del TUIR con l’innesto del bonus di 80 euro. Che tra l’altro può essere anche riconosciuto in misura inferiore, perché ci sono varie situazioni possibili. Per maggiori informazioni vediamo il bonus di 80 euro: tutte le FAQ e le risposte ai quesiti.

Ma le software house sono al lavoro già da tempo sulle novità del Decreto e, considerando come loro clienti le aziende, i Consulenti del Lavoro e gli altri professionisti, si auspica faranno di tutto per aggiornare in tempo utile i programmi, ben sapendo che la mancata erogazione del bonus ai lavoratori a partire dal mese di maggio comporta non pochi problemi di rapporti con i lavoratori stessi, e quindi un danno ai loro clienti. Resta il fatto che, come ampiamente denunciato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il rischio è comunque concreto. E che la fretta del Governo mette in difficoltà tutti gli operatori del settore.

Può verificarsi una situazione paradossale, ossia che alcuni lavoratori ricevono il bonus a maggio 2014 ed altri a giugno 2014, anche nello stesso settore produttivo, con lo stesso CCNL applicato e nella stessa zona o città.

A questo si aggiunge che l’ampia libertà concessa ai datori di lavoro in merito all’erogazione, ossia quella “via automatica” di erogazione del bonus a partire da maggio, senza comunicazioni e senza preoccuparsi più di tanto dell’effettivo reddito presunto del lavoratore nell’anno 2014 (poi decisivo per verificare se spetta o no, visti i limiti di 24.000 euro e 26.000 euro), pone i datori di lavoro nelle condizioni di ampia libertà di azione, ma anche i lavoratori di fronte al rischio di restituzione del bonus di 80 euro.

Agenzia delle Entrate – Circolare N. 8/E/2014

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