Lavoro

Il nuovo piano per il lavoro: tutti i dettagli

Il nuovo piano per il lavoro: tutti i dettagliÈ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 150 del 28 giugno 2013, il Decreto-Legge n. 76/2013 contenente i Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, nonché in materia di Iva e altre misure finanziarie urgenti.

In particolare, il provvedimento adottato si sviluppa su cinque assi: l’accelerazione della creazione di posti lavoro a tempo determinato e indeterminato, con particolare riferimento ai giovani e ai disoccupati; l’anticipo della Youth Guarantee, la cosiddetta “garanzia giovani, la politica europea che partirà dal primo gennaio 2014; gli interventi in materia previdenziale e di politiche sociali; alcune modifiche alla legge 92/2012, con l’obiettivo di rendere il mercato del lavoro più fluido; il rafforzamento delle tutele per i lavoratori e le imprese.

Le principali azioni del decreto-legge riguardano:

  • Misure straordinarie per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, e della coesione sociale;
  • Disposizioni in materia di rapporti di lavoro, di occupazione e di previdenza sociale;
  • Disposizioni in materia di Iva ed altri misure urgenti.

INCENTIVI PER I GIOVANI

Incentivi per nuove assunzioni di lavoratori giovani. Il decreto-legge introduce due forme di incentivazione dell’occupabilità giovanile: la prima riguarda le nuove assunzioni; la seconda concerne la stabilizzazione professionale dei giovani.

Quindi, in primo luogo vengono stabiliti degli incentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori di età compresa fra i 18 e i 29 anni, che abbiano una delle seguenti caratteristiche:

  • siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;
  • vivano soli con una o più persone a carico.

Per beneficiare dell’incentivo, l’assunzione deve comportare un aumento occupazionale netto della forza lavoro alle dipendenze del datore di lavoro. L’aumento è calcolato prendendo a riferimento la forza lavoro mediamente occupata dal datore di lavoro nei 12 mesi antecedenti all’assunzione. Nel caso di gruppi o collegamenti societari o di società che, anche per interposta persona, siano riferibili a un singolo soggetto, l’incremento occupazionale deve essere valutato tenendo in considerazione anche le eventuali diminuzioni occupazionali verificatesi nelle società controllate o collegate.

L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali ed è corrisposto per un periodo di 18 mesi mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili del periodo di riferimento, fatte salve le diverse regole per il versamento dei contributi in agricoltura. Il valore mensile dell’incentivo non può comunque superare l’importo di Euro 650,00 per ogni lavoratore assunto.

L’Inps adeguerà le proprie procedure informatizzate allo scopo di ricevere le dichiarazioni telematiche di ammissione all’incentivo e ne disciplinerà le modalità attuative con una circolare. L’incentivo verrà riconosciuto dall’Inps in base all’ordine cronologico riferito alla data di assunzione più risalente in relazione alle domande pervenute.

Al momento le risorse destinate al finanziamento dell’incentivo straordinario sono determinate:

  • per le regioni del Mezzogiorno, nella misura di 500 milioni di euro per il triennio 2013-2016. Tali somme saranno ricavate mediante la riprogrammazione dei programmi nazionali cofinanziati dai Fondi strutturali 2007-2013 e la rimodulazione del Piano di Azione Coesione;
  • per le restanti regioni, nella misura di 294 milioni di euro per il triennio 2013-2016.

Le Regioni e le Province autonome, anche non rientranti nel Mezzogiorno, potranno prevedere un ulteriore finanziamento dell’incentivo, che si applicherà alle assunzioni intervenute a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento e comunque intervenute non oltre il 30 giugno 2014.

Incentivi per la trasformazione dei rapporti di lavoro. Come anticipato, l’incentivo è previsto anche in caso di trasformazione del precedente contratto in contratto di lavoro a tempo indeterminato. In questo caso l’incentivo è corrisposto per 12 mesi e nel milite di Euro 650,00 mensili. Si noti, comunque, che l’erogazione è subordinata ai medesimi requisiti/criteri già previsti per l’assunzione a tempo indeterminato.

Tirocini curriculari. È prevista la devoluzione di 15 milioni di Euro per garantire il sostegno delle attività di tirocinio curriculare da parte degli studenti universitari iscritti ai corsi di laurea 2013-2014.

Il Ministro dell’istruzione, dell’università della ricerca fisserà i criteri e le modalità per la ripartizione, su base premiale, dell’incentivo tra le universitàstatali che attivano tirocini della durata minima di 3 mesi con enti pubblici o privati. Ai fini della ripartizione dell’incentivo le Università dovranno ispirarsi ai seguenti criteri di premialità:

  • regolarità del percorso di studi;
  • votazione media degli esami;
  • condizioni economiche dello studente.

L’importo assegnato da ciascuna università non potrà essere superiore a Euro 200,00 per ogni studente, quale cofinanziamento, nella misura del 50%, del rimborso spese corrisposto dal soggetto ospitante, pubblico o privato.

Misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà. Il decreto-legge prevede misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà nel Mezzogiorno, quali:

  • rifinanziamento, per un massimo di 80 milioni di euro, delle misure per l’auto-impiego e auto-imprenditorialità;
  • rifinanziamento, per un massimo di 80 milioni di euro, dell’azione del Piano di Azione Coesione rivolta a enti e organizzazioni del privato sociale che coinvolgono giovani in progetti di valorizzazione dei beni pubblici e per l’inclusione sociale, anche in forma  di erogazione di servizi collettivi;
  • finanziamento, per un massimo di 168 milioni di euro, di borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad alcuna attività di formazione, di età compresa fra i 18 e i 29 anni, residenti e/o domiciliati nelle Regioni del Mezzogiorno.

È inoltre prevista l’istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di un Fondo di 2 milioni annuali fino al 2015 per tirocini svolte nelle pubbliche amministrazioni.

YOUTH GUARANTEE

Per attuare in modo efficace il programma della Youth Guarantee, la Garanzia Europea per i giovani secondo la quale dal 1 gennaio 2014 ed entro il 2020 gli Stati membri dovranno realizzare degli interventi qualitativamente validi a sostegno dell’aumento dell’occupazione giovanile, è istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali una struttura di missione che opererà in via sperimentale, in attesa della nuova definizione del ruolo che spetterà, in materia, ai Servizi per l’impiego.

La struttura di missione dovrà definire le linee-guida nazionali per la programmazione degli interventi di politica attiva, individuare i criteri per l’utilizzo delle relative risorse economiche, promuovere, coordinare e valutare gli interventi di competenza dei diversi enti. Opererà anche per la ricollocazione dei lavoratori destinatari dei cosiddetti “ammortizzatori sociali in deroga”.

Al fine poi di ottimizzare gli interventi di politica attiva di tutti gli organismi centrali e territoriali coinvolti, è prevista presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali anche l’istituzione della “Banca dati delle politiche attive e passive”, senza carico aggiuntivo per la finanza pubblica.

La Banca dati avrà il compito di raccogliere le informazioni relative a:

  • soggetti da collocare nel mercato del lavoro;
  • servizi erogati per la collocazione nel mercato stesso;
  • opportunità di impiego.

I dati e le informazioni che confluiranno nella Banca dati, attraverso il portale istituzionale Cliclavoro, saranno fornite dalle Regioni e Province autonome, l’Istituto Nazionale di Previdenza sociale, Italia Lavoro, il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, le Università pubbliche e private e le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e altri soggetti pubblici e privati con cui verranno stipulate in seguito apposite convenzioni.

Sempre a favore dei giovani vengono previste ulteriori misure per favorire l’alternanza scuola-lavoro, con particolare riferimento ai percorsi di istruzione e formazione professionale nei primi tre anni di studi e la realizzazione di tirocini formativi extracurricolari per studenti delle quarte classi delle scuole secondarie di secondo grado.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *