Diritto

Il mancato pagamento di una rata blocca il condono fiscale

Il mancato pagamento di una rata blocca il condono fiscale
Il condono fiscale è condizionato dall’integrale pagamento di quanto dovuto e il pagamento rateale determina la definizione della lite pendente solo se integrale, essendo insufficiente il solo pagamento della prima rata cui non segua l’adempimento delle successive

Il condono fiscale è condizionato dall’integrale pagamento di quanto dovuto e il pagamento rateale determina la definizione della lite pendente solo se integrale, essendo insufficiente il solo pagamento della prima rata cui non segua l’adempimento delle successive. E’ quando stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6564 del 20 marzo 2014.

IL FATTO

Il caso trae origine dal ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Ctr di Milano con la quale venivano respinte le richieste dell’Ente volte a disconoscere il condono accordato ad un contribuente, ex art. 9-bis L. n. 289/2002. In particolare, secondo la Ctr era del tutto irrilevante la circostanza del mancato pagamento di una delle rate dovute.

Avverso la decisione della Ctr l’Agenzia delle Entrare propone ricorso per cassazione.

LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

La questione si risolve dando applicazione al principio secondo cui il condono fiscale, relativo alla possibilità di definire gli omessi e tardivi versamenti delle imposte e delle ritenute emergenti dalle dichiarazioni presentate, mediante il solo pagamento dell’imposta e degli interessi od, in caso di mero ritardo, dei soli interessi, senza aggravi e sanzioni, costituisce una forma di condono clemenziale e non premiale come, invece deve ritenersi per le fattispecie regolate dalla L. n. 289/2002 (artt. 7, 8, 9, 15 e 16), le quali attribuiscono al contribuente il diritto potestativo di chiedere un accertamento straordinario, da effettuarsi con regole peculiari rispetto a quello ordinario, con la conseguenze che, nell’ipotesi di cui all’art. 9-bis, non essendo necessaria alcuna attività di liquidazione ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73, in ordine alla determinazione del “quantum”, esattamente indicato nell’importo specificato nella dichiarazione integrativa, con gli interessi, il condono è condizionale dall’integrale pagamento di quanto dovuto e il pagamento rateale determina la definizione della lite pendente solo se integrale, essendo insufficiente il solo pagamento della prima rata cui non segua l’adempimento delle successive.

Corte di Cassazione – Ordinanza N. 6564/2014

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *