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Il Fisco scrive: ravvediti

Il Fisco scrive: ravvediti
Parte la campagna di moral suasion dell’Agenzia delle Entrate sul ravvedimento operoso: infatti, sta mettendo a punto la campagna di lettere da inviare ai contribuenti in ottemperanza di quanto previsto dalla legge di Stabilità 2015 per dare, per così dire, una spinta al nuovo ravvedimento operoso lungo

Al via la campagna di moral suasion dell’Agenzia delle Entrate sul ravvedimento operoso. L’Agenzia delle Entrate sta mettendo a punto la campagna di lettere da inviare ai contribuenti in ottemperanza di quanto previsto dalla legge di Stabilità 2015 per dare, per così dire, una spinta al nuovo ravvedimento operoso lungo.

Al momento il progetto è alle fase iniziali in quanto i tecnici di via Cristoforo Colombo (sede centrale dell’Agenzia delle Entrate) stanno lavorando ad altri progetti come il modello 730 precompilato e l’ultimazione della voluntary disclosure. Ma nel giro di qualche settimana i contorni della campagna, simili alle lettere sul redditometro, saranno meglio definiti. Intanto le disposizioni al comma 635-636 dell’articolo 1 della legge n. 190/2014 (legge di Stabilità 2015).

L’Agenzia delle Entrate quest’anno metterà a disposizione, in chiave di prevenzione, gli elementi e le informazioni utili in suo possesso per una valutazione del patrimonio di informazioni fiscali che sono presenti nei vari cervelloni dell’Agenzia delle Entrate.
Ma la stessa comunicazione con cui l’Agenzia per così dire avvisa il contribuente che la sua storia di numeri fiscali in possesso della stessa ha determinate consistenza è trasmessa anche alla Guardia di finanza che dunque si troverà a essere messa in copia conoscenza della stessa campagna di moral suasion potendo, però, prendere le proprie valutazioni del caso.

Così come avverrà per il modello 730 precompilato il contribuente che non si riconosca nell’identikit fiscale dell’Agenzia potrà ribattere dato su dato e segnalare a sua volta all’amministrazione gli eventuali elementi, fatti e circostanze che l’amministrazione ignorava.
Di pari passo a queste informazioni sarà precisata la possibilità per chi volesse far emergere spontaneamente la propria base imponibile dell’esistenza dell’istituto del ravvedimento operoso a efficacia prolungata.

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