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Il Fisco premia lo scambio trasparenza-adempimenti

Il Fisco premia lo scambio trasparenza-adempimenti
Trasparenza fiscale ed emersione di base imponibile a fronte di semplificazioni contabili e amministrative

Trasparenza fiscale ed emersione di base imponibile a fronte di semplificazioni contabili e amministrative: le misure in tema di lotta all’evasione sono sempre più spesso caratterizzate dalla ricerca di piani di collaborazione fattiva fisco-contribuente a discapito, invece, delle strette sui controlli o dell’inasprimento delle sanzioni che hanno costituito da sempre gli strumenti principe utilizzati a tal fine.

Mettere a disposizione dell’amministrazione finanziaria informazioni e dati, prima ancora dell’attivazione di eventuali controlli, garantisce infatti al contribuente la riduzione degli oneri dichiarativi e l’esonero da una serie di adempimenti, e in alcuni casi l’abbattimento delle sanzioni irrogabili per le violazioni commesse. Due conferme recentissime a questa tendenza sono ravvisabili:

  • per le grandi imprese, nell’iniziativa (che di fatto anticipa ciò che è contenuto nella delega fiscale di prossima approvazione) presa dall’Agenzia delle Entrate di introdurre un regime di adempimento collaborativo: si tratta di un progetto pilota volto a individuare forme di cooperazione, trasparenza e fiducia reciproca ai fini dell’evoluzione dell’attuale attività di tutoraggio. Attenzione che per partecipare il termine per presentare la domanda di partecipazione scade il prossimo 31 luglio (si veda il bando su www.agenziaentrate.it);
  • per tutti i contribuenti, nell’articolo 50-bis aggiunto in sede di conversione del Dl n. 69 del 2013, cosiddetto decreto del fare, secondo cui i contribuenti possono ottenere una serie di benefici in termini di minori adempimenti fiscali, comunicando giornalmente in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati analitici delle fatture di acquisto e cessione di beni e servizi, incluse le relative rettifiche in aumento e in diminuzione;

Gli strumenti in campo. In realtà sono da diverso tempo a regime strumenti di collaborazione diversificati tra loro quanto a condizioni di accesso, benefici e obblighi collegati: si pensi a quanto previsto per le nuove iniziative produttive e per i contribuenti minimi. Dal 1° gennaio 2001 opera infatti il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative di lavoro autonomo e d’impresa di cui all’articolo 13 della legge n. 388/2000 e al successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 14 marzo 2001. La specifica agevolazione consiste in una concreta riduzione degli obblighi formali e contabili previsti per le attività professionali e d’impresa, e nella previsione di un meccanismo d’imposta sostitutivo delle imposte dirette, Irpef e relative addizionali locali, che assoggetta i redditi prodotti ad una aliquota fissa del 10 per cento.

Caratteristiche analoghe a quelle sin qui esaminate si riscontrano per il regime dei contribuenti minimi di cui all’articolo 1 commi da 96 a 117 della legge n. 244/2007. L’adesione a questo regime garantisce importanti semplificazioni e agevolazioni sotto il profilo tributario quali l’esonero dalla registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi, dell’Irap e dell’Iva, la tenuta del registro dei beni ammortizzabili e le liquidazioni e versamenti periodici dell’Iva nonché l’esonero dal versamento dell’acconto annuale. Non va inoltre presentata la dichiarazione Irap né effettuato il versamento della relativa imposta.

Per gli esercenti imprese o arti e professioni l’utilizzo esclusivo di strumenti tracciabili di pagamento, diversi dal contante, e l’indicazione in dichiarazione dei redditi dei conti correnti intrattenuti assicura, ai sensi dell’articolo 2, comma 36 vicies-ter del Dl n. 138/2011, la riduzione alla metà di alcune sanzioni amministrative tributarie in caso di contestazioni relative alle dichiarazioni reddituali, all’Iva e agli obblighi di documentazione e registrazione delle operazioni Iva.

In ritardo sulla trasparenza. Mancano, invece, ancora le disposizioni di attuazione del regime premiale per la trasparenza fiscale di cui all’articolo 10 del Dl n. 201/2011. A fronte di una serie di semplificazioni contabili ed amministrative, della riduzione dei termini per l’accertamento e delle facilitazioni sul versante rimborsi o compensazioni Iva, i contribuenti dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutti i documenti contabili e fiscali, dai corrispettivi alle fatture emesse e ricevute. L’amministrazione potrà verificarne così la veridicità incrociando le informazioni ottenute con i movimenti finanziari risultanti dal conto corrente dedicato esclusivamente all’attività di cui il contribuente è tenuto a dotarsi per avere accesso al regime premiale.

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