Diritto

Il fidanzato che annuncia il lieto evento non può negare di essere il padre del bambino

Se nel momento della passione si va in giro a dire agli amici che è in arrivo un erede non si può poi negarne la paternità
Se nel momento della passione si va in giro a dire agli amici che è in arrivo un erede non si può poi negarne la paternità

Se nel momento della passione si va in giro a dire agli amici che è in arrivo un erede non si può poi negarne la paternità. La Corte di Cassazione, con la sentenza 3499, considera determinante il peso delle parole e inchioda alle sue responsabilità il ricorrente, che si rifiutava di dare il suo cognome al bambino della sua ex negando che fosse anche il suo. I giudici della sesta sezione considerano attendibili le testimonianze delle amiche di lei che avevano giurato in tribunale di aver ricevuto dagli ex fidanzati la notizia dei loro progetti matrimoniali in vista di un “lieto evento”.

Pasticciano invece gli amici di lui che, con formula altrettanto solenne, avevano sostenuto che la rottura del fidanzamento era avvenuta molto prima del concepimento, esagerando però nello spostare la data indietro nel tempo, collocandola un anno prima anche rispetto a quanto affermato dall’ex fidanzato. Contraddizioni e indizi che, uniti al rifiuto del ricorrente di sottoporsi al test, portano il collegio a dichiarare la paternità.

[animated_button align=”none” animation=”pulse” color=”pink” size=”small” text=”Sentenza n. 3499 del 13 febbraio 2013″ url=”https://www.lavorofisco.it/docs/paternità-cassazione-sentenza-3499.pdf”]

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