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Il Decreto P.A. è legge: dai pompieri alle auto blu, cosa cambia

Tra le misure adottate per ridurre le spese e aumentare l'efficienza della P.A.: la riduzione delle cosiddette "auto blu", delle consulenze e delle buonuscite degli stipendi dei dipendenti Rai; un nuovo regime per il Sistri; la nascita dell'Agenzia per la coesione territoriale
Tra le misure adottate per ridurre le spese e aumentare l’efficienza della P.A.: la riduzione delle cosiddette “auto blu”, delle consulenze e delle buonuscite degli stipendi dei dipendenti Rai; un nuovo regime per il Sistri; la nascita dell’Agenzia per la coesione territoriale

Passato in extremis al Senato (ancora un giorno e sarebbe decaduto), il decreto sulla Pubblica Amministrazione (Dl n. 102/2013) adesso è legge. Tra le misure adottate per ridurre le spese e aumentare l’efficienza della P.A.: la riduzione delle cosiddette “auto blu”, delle consulenze e delle buonuscite degli stipendi dei dipendenti Rai; un nuovo regime per il Sistri; la nascita dell’Agenzia per la coesione territoriale. Vediamolo nel dettaglio.

AUTO BLU E CONSULENZE

Il tetto di spesa per le auto blu scende dall’80% al 60%, con un ulteriore giro di vite del 10% sulle consulenze esterne il cui tetto di spesa per il 2014 passa al 75%.

BUONUSCITE D’ORO

Con l’approvazione di un emendamento all’articolo 3 del decreto legge sulla P.A. si è deciso di mettere un freno alle buonuscite d’oro dei dirigenti di società partecipate dalle Amministrazioni Pubbliche.

La misura prevede che “nella regolamentazione del rapporto di lavoro dei dirigenti, le società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni o enti pubblici non possono inserire, in assenza di preventiva autorizzazione dei medesimi enti o amministrazioni, clausole contrattuali che al momento della cessazione del rapporto prevedano” per questi soggetti “benefici economici superiori a quelli derivanti ordinariamente dal contratto collettivo di lavoro applicato“.

In sostanza, le aziende devono attenersi all’erogazione di benefici determinata in fase di contratto collettivo, evitando di inserire nuove clausole a fine rapporto.

VIGILI DEL FUOCO E CROCE ROSSA

Si incrementa di mille unità l’organico, prorogando la validità delle graduatorie di concorsi pubblici.

I Comitati locali e provinciali della Croce Rossa italiana esistenti al 31 dicembre 2013 acquisteranno la personalità giuridica di diritto privato e saranno iscritti di diritto ai registri provinciali delle Associazioni di promozione sociale.

PRECARI E CONCORSI NELLA P.A.

Per quanto riguarda i concorsi, si confermano le sanzioni per gli enti che stipulano contratti senza che i neo-assunti siano stati reclutati attraverso un regolare concorso.

I precari della P.A. titolari di contratto a tempo determinato da almeno 3 anni potranno usufruire “d’ufficio” al 50% dei posti messi a disposizione nei concorsi fino al 2016.

I nuovi concorsi saranno riservati esclusivamente ai precari con tre anni di servizio nelle Pubbliche Amministrazioni negli ultimi cinque anni. Precari e vincitori di concorsi precedenti avranno inoltre priorità nelle assunzioni pubbliche fino al 2016.

LAVORO FLESSIBILE

Giro di vite anche sul cosiddetto lavoro flessibile nella Pubblica Amministrazione, consentito d’ora in avanti solo per esigenze temporanee ed eccezionali.

REVISIONE DELLA SPESA

Il decreto riattiva anche il dispositivo della spending review, la creatura del Governo Monti. Questo spiega perché molte delle scadenze fissate per giugno scorso sono state rinviate a dicembre 2013, nella fattispecie verranno introdotte norme per il prepensionamento del personale, che avrà così a disposizione due anni in più, fino al 2016, per maturare i requisiti necessari per lasciare il lavoro con le regole precedenti alla riforma voluta dall’ex Ministro del welfare, Elsa Fornero.

TESTIMONI DI GIUSTIZIA

E’ stata estesa ai cosiddetti “pentiti” la possibilità di inserimento nella Pubblica Amministrazione anche a chi è uscito dal programma di protezione.

SISTRI

Per quanto riguarda il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, alcune categorie vengono escluse dalla tenuta dei registri di carico e scarico, tra queste le aziende agricole. C’è una proroga per le sanzioni, che si applicano a decorrere dalla scadenza di 90 giorni dopo la data di avvio dell’operatività del Sistri.

Il Sistri resta in piedi solo virtualmente: le imprese che producono rifiuti pericolosi, obbligate a partire da marzo 2014, beneficeranno della sospensione delle loro regole per sei mesi. Mentre quelle che lavorano al trasporto, obbligate dal primo ottobre, beneficeranno di tutti i dieci mesi. Sarà compito del Ministero dell’Ambiente, con il decreto che deve emanare entro il prossimo 3 marzo, rimettere mano al quadro regolamentare per fare un po’ di chiarezza.

NASCE L’AGENZIA PER LA COESIONE

Il decreto, all’articolo 10, istituisce l’Agenzia per la coesione territoriale. La struttura avrà il compito di coadiuvare le amministrazioni locali nella gestione dei fondi strutturali dell’Unione Europea. Cercando di risolvere i problemi che oggi rallentano l’impiego e la spesa delle somme messe a disposizione da Bruxelles.

ILVA RIVA ACCIAI

Un capitolo del decreto è dedicato all’Ilva di Taranto, ed è relativo all’autorizzazione delle due discariche, per rifiuti pericolosi e non pericolosi, che servono alla stessa azienda per mandare avanti la bonifica dello stabilimento. Inoltre, in caso di sequestro di società, beni o quote, il decreto stabilisce che il custode giudiziario ne può consentire l’uso agli organi societari per garantire la continuità aziendale. Si tratta di un emendamento che consente la continuità di produzione messo a punto dopo le vicende della Riva Acciai.

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