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Il bonus mobili non è trasmissibile agli eredi

Il bonus mobili non è trasmissibile agli eredi
Il bonus relativo all’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad immobili oggetto di ristrutturazione non può essere trasmesso ad un soggetto diverso da quello che ha sostenuto inizialmente la spesa

Il bonus relativo all’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad immobili oggetto di ristrutturazione non può essere trasmesso ad un soggetto diverso da quello che ha sostenuto inizialmente la spesa. Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 17/E del 24 Aprile 2015.

Il quesito affrontato al punto 4.6 del documento di prassi riguardava il trasferimento per causa di morte della titolarità dell’immobile sul quale erano stati realizzati gli interventi di recupero edilizio. L’istante si è posto il problema se, oltre al trasferimento all’erede o agli eredi (che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile) della detrazione (in tutto o in parte non fruita), lo stesso trasferimento potesse riguardare la detrazione per l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.
La soluzione dell’Agenzia delle Entrate è stata negativa, e si ritiene che il trasferimento del beneficio fiscale non si realizzi neppure nell’ipotesi di vendita dell’immobile (oggetto di ristrutturazione).

L’art. 16, comma 2, del D.L. n. 63/2013 prevede che ai contribuenti che fruiscono della detrazione per taluni interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis TUIR, è riconosciuta una detrazione nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate e sostenute, fino ad un ammontare complessivo di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione è ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

La risposta negativa fornita dall’Agenzia delle Entrate è fondata su un’interpretazione letterale dell’art. 16-bis TUIR la cui rubrica è “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”. La norma citata disciplina esclusivamente il diritto alla detrazione con riferimento agli interventi di recupero. Tale detrazione, che in passato ha richiesto più volte la proroga con specifici interventi normativi, è ora applicabile a regime con l’introduzione nel corpo del TUIR del nuovo art. 16-bis. Viceversa il riconoscimento della detrazione per l’acquisto di beni mobili e elettrodomestici è temporaneo e il beneficio è disciplinato dal citato D.L. n. 63/2013.

A tal proposito deve essere altresì osservato come in quest’ultimo caso i presupposti del beneficio fiscale siano diversi rispetto a quanto previsto dall’art. 16-bis. Il bonus mobili spetta esclusivamente qualora i mobili e gli elettrodomestici acquistati siano finalizzati ad arredare gli immobili oggetto di ristrutturazione. Tuttavia, il riferimento all’esecuzione di interventi di recupero del patrimonio edilizio rappresenta esclusivamente una condizione essenziale al fine di fruire dell’ulteriore detrazione, ma non è sufficiente per applicare tout court la disciplina di cui al citato art. 16-bis.

L’Agenzia delle Entrate ha correttamente rilevato l’autonoma rilevanza delle due detrazioni, “con proprie norme sul limite di spesa e sulla ripartizione in dieci rate della detrazione stessa, che non prevedono il trasferimento della detrazione”.

Pertanto, mentre per gli la oneri di ristrutturazione la detrazione fiscale segue l’immobile e spetta agli eredi, il bonus mobili, qualora siano rimaste inutilizzate una parte delle rate detraibili, viene meno definitivamente. La soluzione riguarda, come già ricordato, anche la diversa ipotesi di trasferimento dell’immobile per atto tra vivi.

Nel caso di vendita la detrazione relativa alle spese di ristrutturazione si trasferisce automaticamente all’acquirente, salvo il caso in cui il cedente dichiari nell’atto di compravendita di voler trattenere il beneficio fiscale. Diversamente, per i mobili, la detrazione sarà conservata dal soggetto che ha sostenuto materialmente la spesa anche se l’immobile sarà stato nel frattempo trasferito.

Agenzia delle Entrate – Circolare N. 17/E/2015

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