Lavoro

Il bonus di 80 euro dell’Inps arriva a luglio

Il bonus di 80 euro dell’Inps arriva a luglio
L’Inps ha avviato la corresponsione del bonus di 80 euro. L’operazione parte con prestazioni di accompagnamento, assegni straordinari e previdenza integrativa. Nel contempo, l’Inps ha illustrato le attività di ricostituzione delle pensioni elaborate a livello centrale nel corso dei mesi di maggio e giugno 2014, con effetto a partire dalla rata di pensione di luglio 2014

È stata avviata dall’Inps la corresponsione del bonus di 80 euro di cui all’articolo 1 del decreto legge n. 66/2014, convertito, con modifiche, con la legge n. 89 del 23 giugno 2014 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 143. Ne ha dato notizia lo stesso istituto di previdenza sociale con il messaggio n. 5528 del 23 giugno 2014, in seguito alle attività di ricostituzione delle pensioni.

In questo primo momento l’erogazione del bonus ha riguardato gli assegni straordinari erogati dai fondi di solidarietà del settore dei tributi erariali, di Ferrovie dello Stato, degli ex Monopoli; gli assegni straordinari erogati dal fondo di solidarietà del settore assicurativo; le prestazioni di accompagnamento alla pensione in favore dei lavoratori anziani (articolo 4, legge n. 92/2012) e le pensioni integrative qualificate come fondi di previdenza complementare a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, sezione tributaria n. 13095/2006 recepita dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 25 del 26 giugno 2006.

In maniera specifica, sono state elaborate le informazioni relative ai redditi erogati dall’Inps a ciascun soggetto verificando il diritto al bonus e quantificandolo, se spettante; inoltre, per ciascun soggetto è stata individuata la prestazione sulla quale deve essere erogato il beneficio e provvederà mensilmente a fornire gli importi dovuti ai percettori beneficiari.

Gli importi saranno erogati con il pagamento della prestazione, partire dalla mensilità di luglio 2014.

Nel contempo l’Inps ha illustrato le attività di ricostituzione delle pensioni elaborate a livello centrale nel corso dei mesi di maggio e giugno 2014, con effetto a partire dalla rata di pensione di luglio 2014.

L’attività di ricostituzione è stata svolta a livello centrale ed ha riguardato le seguenti pensioni:

  • le pensioni con conguagli fiscali;
  • le pensioni confermate a seguito di revisione sanitaria;
  • le pensioni individuate come “ricostituzioni d’ufficio” per particolari situazioni che ne comportano il ricalcolo (nuova liquidazione di pensione Inps a soggetti già titolari di pensione, nuova liquidazione di pensione Inps a coniuge di un soggetto titolare di pensione, cessazioni di familiari per decesso);
  • le pensioni interessate dalla corresponsione della cosiddetta quattordicesima mensilità;
  • le prestazioni assistenziali per le quali sono pervenute le dichiarazioni di ricovero relative all’anno 2013.

Lo scopo della circolare è quella di indicare le modalità operative al fine di evitare il pagamento di somme non dovute ed al fine di eliminare le situazioni di scarto evidenziate dall’elaborazione centrale.

A seguito della ricostituzione differenziata in relazione all’esito dell’elaborazione, sarà inviata ai pensionati interessati apposita comunicazione.

10 Commenti

  1. Buongiorno, sono in mobilità retribuita (835 euro al mese) da marzo 2014; mi è stato comunicato da Inps che il bonus spetta anche alle persone della mia casistica ma che per ora non verrà erogato; da quanto capisco si inizierà a percepirlo ad agosto in relazione al mese di luglio; ma per i mesi di maggio e giugno è perso oppure verrà ripartito l’importo dei 640 euro in meno mensilità e quindi verranno pagati una sorta di arretrati per questi due mesi in cui non è stato erogato il bonus?
    Grazie per l’aiuto
    Marco

    1. Ciao Marco, non è possibile. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, il bonus deve essere erogato a decorrere dal mese di maggio o, al massimo, entro e non oltre il mese di giugno qualora ciò si renda necessario per aggiornare le specifiche tecniche dei programmi. Il bonus è pari a 640 euro solo laddove il lavoratore svolga un lavoro dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, con reddito compreso tra 8.145 euro e 24.000 euro. Oltre i 24.000 euro e fino a 26.000 euro annui spetta invece in misura ridotta, per azzerarsi dai 26.000 euro in su. Ciò significa che la detrazione, oltre a dipendere dal reddito percepito nel 2014, dipende anche dai giorni di effettivo lavoro.
      Se, ad es., nell’anno hai lavorato per 180 giorni, o hai ricevuto prestazioni previdenziali per pari durata, il bonus verrà di conseguenza riproporzionato. Basta fare questo semplice calcolo:
      1) 640 euro (bonus annuale) / 365 (giorni in un anno) = 1,75€ (bonus giornaliero);
      2) 1,75 * 180 (giorni lavorati) = 315,61 euro (bonus spettante).

      In sede di conguaglio di fine anno si provvederà poi a stabilire la misura esatta del bonus. Se, ad es., il tuo datore di lavoro (o l’Inps sulla base dei dati in possesso) stima un reddito per il 2014 pari a 23.000 euro, ma in sede di conguaglio a dicembre risulterà che, a seguito di straordinario o notturno svolto durante l’anno hai superato 26.000 euro, oppure hai trovato un secondo lavoro con conseguente superamento del limite reddituale, dovrai restituire i 640 euro percepiti. Per questo è importante informare il datore di lavoro o l’Inps nel caso in cui si svolgano più lavori che comportino il superamento dei 24.000 o dei 26.000 euro, in modo tale che il sostituto possa immediatamente procedere a togliere il bonus se non spettante e non ritrovarsi poi la batosta in sede di conguaglio con 640 euro da restituire :)

  2. Salve sono titolare di pensione di vecchiaia da otto.2013 ed è stata oggetto di conguaglio fiscale di € 786,00 (9 rate da marzo 2014 a novembre 2014) ma non ho ricevuto alcuna comunicazione di ricalcolo come affermate nell’articolo. A chi rivolgersi?

    1. Ciao Dario, puoi chiamare il numero verde 803164 oppure recarti personalmente presso una sede Inps per avere chiarimenti in merito. Poichè le attività di ricostituzione delle pensioni sono state elaborate a livello centrale nel corso dei mesi di maggio e giugno 2014, con effetto a partire dalla rata di pensione di luglio 2014, ti consiglio di attendere ancora un altro po, con molta probabilità a breve riceverai la comunicazione.

  3. Salve, avrei bisogno di un chiarimento se possibile…gli 80€ spettano anche a chi è assunto con contratto di apprendistato professionalizzante?

    1. Ciao Alfio, certamente il credito d’imposta (che non per forza sarà di 80 euro) spetta anche agli apprendisti, in quanto il loro reddito è considerato a tutti gli effetti di lavoro dipendente e, di conseguenza, rientra nel campo di applicazione della nuova normativa.

      Per le domande e le risposte ai quesiti più comuni relativi al bonus ti consiglio la lettura di questa guida: https://www.lavorofisco.it/bonus-di-80-euro-le-domande-e-le-risposte-ai-quesiti-piu-comuni.html

      Per la guida in generale sul bonus: https://www.lavorofisco.it/decreto-irpef-ecco-a-chi-spettano-gli-80-euro-in-busta-paga-e-gli-esclusi.html

      Per sapere cosa fare se il datore non ha messo gli 80 euro in busta paga: https://www.lavorofisco.it/bonus-80-euro-ecco-cosa-fare-se-il-datore-non-li-ha-inseriti-in-busta-paga.html

      1. Grazie mille per la risposta! In serata leggerò la guida con attenzione. Io inizierò a lavorare a breve con quel tipo di contratto ed è il mio primo lavoro in regola, dovrei avere una ral di 20.000€ (poco più di 1000€ netti al mese). Avrò automaticamente gli 80€ già sulla prima busta paga oppure dovrò maturare altri requisiti?

        1. Si, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere il bonus in busta paga in via automatica senza una previa richiesta in tal senso da parte del lavoratore.

          Vorrei però precisare che nel tuo caso il bonus non sarà di 80 euro. Ti spiego perchè. La normativa prevede che il bonus di 640 euro spetta a coloro i quali, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, abbiano svolto un’attività di lavoro dipendente o assimilato (es. i collaboratori a progetto) e prodotto un reddito superiore a 8.145 euro (sotto tale soglia si è incapienti non dovendo versare Irpef e dunque il credito non potrebbe essere portato in detrazione), ed inferiore a 24.000 euro (per la misura piena del bonus) o 26.000 euro (per la misura ridotta); oltre i 26.000 euro il bonus non spetta.

          Premesso queste condizioni fondamentali per il riconoscimento del bonus, possiamo fare una considerazione importante: poichè il bonus è riconosciuto nella misura piena (640 euro) se si lavora dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, è ovvio che coloro i quali abbiano cominciato a lavorare in data successiva al 1° gennaio 2014 riceveranno il bonus in misura riproporzionata ai giorni di effettiva detrazione. In cosa si traduce tutto questo? nel fatto che il bonus giornaliero è pari a 1,75 euro (1,75 euro x 365 giorni in un anno = 640 euro). Se, ipotizziamo, il tuo rapporto di lavoro dovesse cominciare il 1° luglio 2014, i giorni di effettiva detrazione spettante sarebbero 184 (dal 1° luglio 2014 al 31 dicembre 2014). In questo caso il tuo bonus, riproporzionato ai giorni lavorati, sarebbe pari a 1,75 euro * 184 = 322 euro. Ancora più specificatamente, sempre con riferimento allo stesso esempio, a luglio avresti diritto a 54,25 euro (1,75 euro * 31 giorni), ad agosto 54,25 euro, a settembre 52,50 euro (1,75 euro * 30 giorni), e così via.

          Il bonus, dunque, non sarebbe pari a 80 euro al mese, ma a 640/12 = 53,33 euro. Poichè la normativa è entrata in vigore a maggio, il bonus di 640 euro deve essere, per forza di cose, riproporzionato su 8 mesi (da maggio a dicembre) anzichè su 12, di conseguenza 640/8 = i famosi 80 euro.

          Spero di essere stato chiaro :)

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