Fisco

Il bonus arredi è cumulabile

Gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici, oltre che con carte di credito e di debito, possono essere pagati con bonifici bancari e/o postali

Gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici, oltre che con carte di credito e di debito, possono essere pagati con bonifici bancari e/o postali, ai quali si rende applicabile la ritenuta del 4%
Gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici, oltre che con carte di credito e di debito, possono essere pagati con bonifici bancari e/o postali, ai quali si rende applicabile la ritenuta del 4%

Gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici, oltre che con carte di credito e di debito, possono essere pagati con bonifici bancari e/o postali, ai quali si rende applicabile la ritenuta del 4%. Così l’Agenzia delle Entrate che ha fornito ulteriori precisazioni sull’argomento della detrazione dei mobili, in calce alla guida «Bonus mobili ed elettrodomestici» maggio 2014.

La guida, di poche pagine, è un vero e proprio vademecum sulle modalità e sugli obblighi concernenti la fruizione del bonus e conferma che il contribuente può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla «A+» (A per i forni), destinati all’arredo di un immobile che ha subito una ristrutturazione edilizia, nel limite di 10 mila euro di spesa complessivamente sostenuta sia per i mobili che per gli elettrodomestici.
La detrazione, inoltre, deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali, facendo riferimento a ogni singola unità immobiliare, comprensiva di pertinenze e parte comune degli edifici; di conseguenza, il contribuente che ha effettuato lavori di recupero del patrimonio edilizio su più unità può usufruire, nel rispetto della percentuale e dell’ammontare totale, di più bonus.

Gli acquisti devono essere eseguiti, necessariamente, nel periodo intercorrente tra il 6 giugno 2013 e il prossimo 31 dicembre (2014) ma, come indicato in una delle risposte fornite senza «alcun vincolo temporale nella consequenzialità tra l’esecuzione dei lavori e l’acquisto dei beni», mentre le spese per gli interventi di recupero devono essere sostenute a partire dal 26 giugno 2012.
Tale precisazione, pertanto, permette al contribuente di pagare prima i mobili, rispetto alla ristrutturazione ma è necessario, al fine di ottenere il bonus, che la data di inizio dei lavori del recupero edilizio precedano quella di acquisto dei beni oggetto dell’ulteriore detrazione.
In assenza di permessi per l’esecuzione della ristrutturazione è possibile, per il contribuente, attestare la data di avvio dei lavori attraverso la redazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, da conservare con altri documenti a disposizione dell’Amministrazione finanziaria per i necessari, quanto eventuali, controlli.

Come indicato con alcuni chiari esempi nella guida in commento, si devono distinguere i lavori eseguiti sulle singole unità abitative, rispetto a quelli eseguiti sulle parti comuni, giacché in tale ultimo caso la detrazione spetta anche per i lavori di manutenzione ordinaria (come per esempio, la tinteggiatura delle pareti, la sostituzione della pavimentazione, il rifacimento intonaci e quant’altro).
Inoltre, in una ulteriore precisazione in calce alla guida in commento, tra gli interventi recupero, che danno la possibilità di fruire del bonus mobili, devono essere escluse quelle relative alla realizzazione di posti auto o box pertinenziali all’abitazione principale.

La detrazione spetta per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici anche se destinati ad una parte dell’unità diversa da quella oggetto di ristrutturazione; per esempio è possibile acquistare un armadio e una cassettiera da collocare nella camera da letto, pur avendo eseguito una ristrutturazione della facciata.
Si possono detrarre, inoltre, le spese di trasporto e di montaggio dei mobili e degli elettrodomestici acquistati, mentre si esclude la fruizione del bonus per l’acquisto di beni da arredamento, come tende, tendaggi, porte, pavimenti e parquet.

Per i detti beni è possibile eseguire il pagamento con carte di debito e di credito, la data del pagamento è identificata nel giorno di utilizzo della carta, non è possibile l’utilizzo di assegni, contanti o altri mezzi di pagamento e, nel caso di pagamento effettuato tramite bonifico, il contribuente deve rispettare le disposizioni di riferimento, con la conseguenza che il cedente-beneficiario dei mobili e degli elettrodomestici otterrà il pagamento netto dalla ritenuta, nella misura del 4%, come prescritto dall’art. 25 del D.L. n. 78/2010

Per beneficiare del bonus, in caso di pagamento a mezzo bonifico, il contribuente deve indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva e/o codice fiscale del soggetto beneficiario del pagamento, anche se il pagamento si riferisce al pagamento delle spese di trasporto e di montaggio.

Per gli eventuali controlli, al fine di non perdere la detrazione, il contribuente deve conservare la ricevuta del bonifico, la ricevuta di avvenuta transazione (se il pagamento avviene con carta di credito o di debito), la documentazione di addebito sul conto corrente e le fatture di acquisto dei beni, che devono contenere la natura, la qualità e la qualità dei beni e dei servizi acquisiti, in ossequio alle disposizioni contenute nel comma 2, lettera g), dell’art. 21, D.P.R. n. 633/1972.

Gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici, oltre che con carte di credito e di debito, possono essere pagati con bonifici bancari e/o postali

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