Lavoro

I segreti per trovare (o cambiare) lavoro

I segreti per trovare (o cambiare) lavoro
L’estate è il momento giusto per pianificare un cambiamento professionale, riscrivere il curriculum, aggiornarsi e prendere contatti. Ecco le dritte degli esperti per trovare (un nuovo) lavoro a settembre

Se sei disoccupata o il tuo lavoro non ti piace e vorresti cambiarlo o migliorarlo, approfitta dell’estate: pianifica le nuove mosse, riscrivi il curriculum, fai un corso e raccogli contatti. Con l’aiuto degli esperti, Lavorofisco.it ti propone le soluzioni per ripartire a settembre più forte che mai.

Primo passo: ritrovare l’entusiasmo! Che si sia perso il lavoro o l’impiego attuale non ci stimoli più, è fondamentale trovare la voglia di rimettersi in gioco. “Il piacere di lavorare. Viaggio in se stessi per ritrovare la passione del fare” (16 euro, Erickson) di Giorgio Piccinino, psicologo e psicoterapeuta esperto di counseling e coaching, indica i comportamenti utili per ritrovare la motivazione.

Secondo passo: imparare la parola “resilienza. Si chiama così la capacità di reagire in modo flessibile e positivo agli eventi traumatici. Ne parla, con tanto di testimonianze dirette, Elena Malaguti, ricercatrice di Pedagogia speciale all’Università di Bologna, nel suo libro “Educarsi alla resilienza. Come affrontare crisi e difficoltà e migliorarsi” (17 euro, Erickson). Non mancano infatti casi di persone che, licenziate in tronco, sono riuscite a risollevarsi. Come i 9 manager che si raccontano in “Out of Office. Storie di manager che si sono reinventati il futuro” di Massimo Del Monte, Carlo Romanelli e Gian Piero Scilio (19 euro, Franco Angeli). Per farcela servono doti come creatività e capacità di risolvere i problemi. Allenale con le 18 slide gratuite “11 tecniche di brainstorming” a cura di Massimo Del Monte e Simone Piperno, fondatori di Kairos Solutions, società di coaching creativo e consulenza per imprese e organizzazioni.

È d’obbligo sapere l’inglese. Promette di fare miracoli il libro + cd mp3 “The job is yours. Il corso d’inglese che ti aiuta a trovare lavoro e a tenerlo per sempre” di Jeff Judge, con le dritte per compilare un CV, affrontare colloqui e scrivere email in inglese (16,90 euro, Grimaudo). Per riscrivere il CV segui i segreti dell’eye tracking, cioè lo studio del percorso che gli occhi fanno leggendo un testo. Qui alcune regole per un curriculum di impatto. Quando si inizia la ricerca di un lavoro o si pianifica un cambiamento, chiedersi sempre quali siano le nostre motivazioni profonde. Lo raccomanda la psicologa e psicoterapeuta del lavoro Linda Pannocchia: “Non si può trovare un lavoro adatto a noi se per prima cosa non capiamo cosa vogliamo. Essere sinceri con se stessi è molto importante per fare le scelte giuste“. E non bisogna mai accontentarsi: “Se non si ha un lavoro non bisogna prendere quello che capita, ma agire e cercarlo nel campo di nostro interesse; si possono anche accettare lavori occasionali o non adeguati alle nostre caratteristiche in caso di necessità, ma senza mai dimenticare che dovremo trovare di meglio il prima possibile“. A volte può servire l’aiuto di un consulente di carriera.

Cosa fare se si ha del tempo (forzatamente) libero?
La cosa fondamentale, appena si è in vacanza o disoccupati, è sistemare tutte le proprie informazioni, partendo da un CV dettagliato, ma che non superi le 2 pagine; rendersi visibili sui social network come Linkedin, dove riportare in sunto le informazioni del CV. Il consiglio è avere un obiettivo professionale preciso e, partendo da esso, identificare le aziende in cui si può spendere il proprio profilo (in base al proprio ruolo, alla territorialità, alle dimensioni dell’azienda), per avere un approccio diretto. Bisogna far nascere nell’azienda il bisogno di averci.

Quando un CV è efficace?
Il CV è efficace quando è redatto con una logica; i CV europei non sono molto apprezzati dai recruiter per la quantità di informazioni che non sono utili alla selezione. Un CV addirittura di una pagina (metodo anglosassone) può dare informazioni più sintetiche, ma precise, e richiedere minor tempo al selezionatore, destando un certo interesse.

Quali sono gli altri strumenti di comunicazione da tenere presenti quando si cerca un lavoro?
Oggi dobbiamo sempre di più avere sotto controllo i social network: tutte le informazioni che inseriamo devono avere coerenza con quello che si può trovare in rete, facendo molta attenzione al profilo che si può avere anche su Facebook. Alcune selezioni possono finire immediatamente quando si hanno delle informazioni “contrastanti” sui social.

Quali competenze di base sono indispensabili per una rapida ricollocazione?
Fondamentali sono la conoscenza delle lingue (l’inglese è la base, più lingue accelerano molto i tempi), la disponibilità geografica (più limito la ricerca ad una zona, più allungo i tempi di ricollocazione) e la disponibilità contrattuale (all’estero il 50% delle opportunità è temporary).

Workshop di gruppo, consulenze individuali, corsi, fiere: cosa frequentare per pianificare al meglio le mosse da fare in caso di ricollocazione professionale?
I workshop e le fiere possono essere momenti in cui approfittare per ampliare la propria rete di relazioni. Ma le mosse migliori nella ricollocazione professionale sono le consulenze individuali con esperti del settore. Il mercato del lavoro infatti è in continuo cambiamento. Basti pensare che una recente ricerca ha trovato che a Milano ci sono 191 ricerche di “Legal” (dall’assistente, al senior, al direttore), mentre la stessa ricerca su Londra ha prodotto 22.400 posizioni: 117 volte tante rispetto a Milano. Questo significa che serve una persona che ti guidi nel tuo percorso. E anche esperti del mercato interno e di quello internazionale: il tuttologo non esiste più.

Si può cambiare lavoro a ogni età a patto che…?
A patto che si seguano le regole sopra descritte: flessibilità geografica, contrattuale, lingue. L’età anagrafica non è un problema, lo è l’età mentale. Non dimentichiamo che all’estero l’età è sinonimo di esperienza, serietà e sicurezza.

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