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I saldi dei conti in banca verranno notificati al Fisco

I saldi dei conti in banca verranno notificati al Fisco
Il fisco si arricchisce di un ulteriore elemento conoscitivo: il patrimonio finanziario dei contribuenti, nonché le relative movimentazioni e valorizzazioni

Entro il 31 ottobre l’Anagrafe tributaria si arricchirà di un ulteriore e importante elemento conoscitivo: il patrimonio finanziario dei contribuenti, nonché le relative movimentazioni e valorizzazioni, laddove lo stesso patrimonio sia localizzato presso banche, fiduciarie, Sim, Sgr residenti.
In tale data gli operatori finanziari dovranno, infatti, trasmettere con riguardo al 2011 tutta una serie di dati concernenti i rapporti (ad esempio: conti correnti, dossier titoli, certificati di deposito, carte di credito e di debito) secondo quanto disposto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 25 marzo 2013.

Il 9 agosto, anche sulla scorta dei risultati emersi nel confronto tecnico tra le associazioni di categoria degli operatori finanziari e le Entrate, avviato all’indomani dall’introduzione del Dl n. 201/11, queste ultime hanno fornito ulteriori indicazioni operative – tra cui l’indicazione di trasmettere i dati anche dei saldi relativi ai conti scudati – sia con riguardo alle singole fattispecie tecniche (conti deposito titoli, rapporti fiduciari, gestioni patrimoniali, dopo incasso, operazioni allo sportello eccetera), sia con riguardo al cambio di operatore a seguito di operazioni straordinarie che hanno interessato quest’ultimo (ad esempio: fusioni per incorporazione, cessioni sportelli tra banche) e non per iniziativa del cliente/contribuente.

Con questo massiccio invio di dati l’Anagrafe dei conti, già attiva dal 2007, si arricchisce di informazioni che consentiranno di formare liste selettive funzionali a successivi eventuali accertamenti a carico dei contribuenti. In questi giorni viene parallelamente avviato dall’Agenzia il nuovo redditometro sull’annualità 2009. Le Entrate non potranno disporre di quella più ampia base di informazioni finanziarie che nel futuro (dall’anno d’imposta 2011) saranno in grado di ottenere tramite l’Anagrafe di conti. Lo scostamento tra redditi dichiarati e livello di spesa (ad esempio per l’acquisto di auto o di immobili) potrà infatti trovare giustificazione nelle risorse finanziarie disponibili, i cui relativi redditi sono di norma tassati in modo definitivo dall’intermediario senza obblighi d’indicazione nel modello di dichiarazione dei redditi da parte del cliente.
Si ricorda che devono essere segnalati all’Anagrafe dei conti anche rapporti non patrimoniali quali gli accessi alle cassette di sicurezza da parte del titolare e/o dei delegati.

Va evidenziato come gli operatori finanziari siano chiamati a un ulteriore impegno nel fornire puntualmente le informazioni all’Anagrafe dei conti non tanto dal punto di vista squisitamente tecnico (ad esempio: esatta valorizzazione dei saldi, numero accesso alle cassette di sicurezza) ma circa l’esatta riferibilità al cliente/contribuente sia in qualità di cliente, sia di delegato. Non c’è dubbio, ad esempio, che la totalizzazione dei movimenti di addebiti/accrediti annui sui conti correnti possa essere inficiata da eventuali storni/ripristini di scritture che potrebbero in qualche modo “alterare” il profilo fiscale del cliente/contribuente. Anche se le modalità di registrazioni per i conti di deposito titoli e le relative valorizzazioni in funzione della tipologia delle singole operazioni risultano particolarmente dettagliate, si ritiene che non potranno che essere eventuali accertamenti analitici a fornire un quadro più puntuale della effettiva ricchezza posseduta dal cliente/contribuente e dei relativi redditi conseguiti, così come l’evidenza di eventuali interposizioni.
In tale ultima sede potrà essere il cliente/contribuente a dover confermare eventualmente i dati già in possesso dell’Anagrafe dei conti. Da qui l’esigenza per lo stesso di mantenere un adeguato supporto documentale, dal momento che in assenza di indagini finanziarie, i clienti/contribuenti non hanno notizia delle informazioni trasmesse dagli intermediari all’Anagrafe dei conti.

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