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I piccoli lavori aprono allo sconto sui mobili

I piccoli lavori aprono allo sconto sui mobili
Per accedere alla detrazione su arredi ed elettrodomestici basta cambiare un tubo, riparare una presa elettrica o sostituire una serratura

La nuova detrazione Irpef del 50% sull’acquisto dal 6 giugno 2013 di mobili necessari per arredare un «immobile oggetto di ristrutturazione» è possibile solo se si usufruisce della detrazione del 36-50% prevista dall’articolo 16-bis del Tuir, quindi non dovrebbe essere necessario per forza fare prima una “ristrutturazione edilizia” importante del fabbricato, ma questa condizione dovrebbe essere rispettata, ad esempio, anche se si effettuano semplici manutenzioni straordinarie, «opere volte ad evitare infortuni domestici» o lavori «relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi».

I lavori, però, devono essere già iniziati prima dell’acquisto dell’arredo (consegna od ultimazione dell’installazione), indipendentemente dalla data di pagamento degli stessi, che può essere anche successiva a quella del bonifico per i mobili (circolare delle Entrate 23 aprile 2010, n. 21/E).
Per considerare rispettata la condizione di beneficiare della detrazione del 36% (50% per i lavori pagati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013), può bastare qualsiasi intervento agevolato in base all’articolo 16-bis, Tuir e soprattutto in base alle circolari dell’Agenzia delle Entrate sul tema.

Questa soluzione era già nota per la vecchia detrazione del 20% per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, tv e pc (articolo 2, decreto legge n. 5/2009), effettuati dal 7 febbraio 2009 e fino al 31 dicembre 2009 ed è confermata ancor di più ora, perché la nuova detrazione non è più limitata ai casi in cui il 36-50% sia fruito per «gli interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singole unità immobiliari residenziali». È irrilevante il fatto che si parli di immobile oggetto di ristrutturazione, in quanto anche per la vecchia detrazione le Entrate concessero il bonus, ad esempio, anche alle manutenzioni straordinarie.

Possono usufruire della detrazione 36-50% la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori) o la realizzazione e l’integrazione di servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici (circolare 24 febbraio 1998, n. 57/E).

Ma, al di fuori della ristrutturazione edilizia, della manutenzione straordinaria e del restauro e risanamento conservativo, sono detraibili dall’Irpef al 36% (50% per i pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013), tra l’altro, anche le spese per l’esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici (articolo 16-bis, comma 1, lettera l, Tuir), come, ad esempio, l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri antinfortunistica e l’installazione di corrimano lungo le scale.

Sono detraibili dall’Irpef al 36-50% anche le spese per i lavori relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi come, ad esempio, il rafforzamento, la sostituzione o l’installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, l’apposizione di grate sulle finestre, le porte blindate o rinforzate, l’apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini (circolare 6 febbraio 2001, n. 13/E).

I lavori che danno accesso al bonus

ANTINFORTUNISTICA – Impianti domestici
Sono detraibili dall’Irpef al 50%, e quindi danno accesso al bonus per i mobili, anche le spese per l’esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici, come ad esempio «la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (ad esempio: sostituzione del tubo del gas, riparazione di presa malfunzionante)» (circolare 6 febbraio 2001, n. 13/E). Non spetta l’agevolazione per il semplice acquisto di apparecchiature dotate di meccanismi di sicurezza

SICUREZZA – Interventi contro i ladri
Permettono l’accesso al bonus sui mobili anche le spese per i lavori relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire «il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi», come l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, l’apposizione di saracinesche, le tapparelle metalliche con bloccaggi, i vetri antisfondamento, le casseforti a muro, le fotocamere collegate con centri di vigilanza privati e i rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

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