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Dal Pr al «Data scientist», i dieci lavori che i genitori italiani non capiscono

Una ricerca di Linkedin ha stilato la graduatoria delle 10 occupazioni meno comprese da padri e madri italiane
Una ricerca di Linkedin ha stilato la graduatoria delle 10 occupazioni meno comprese da padri e madri italiane

Nove genitori su dieci sono orgogliosi del successo professionale dei figli. Sempre che siano riusciti a capire che lavoro fanno. Una ricerca di Linkedin, il network che conta più di 238 milioni di iscritti nel mondo, ha stilato la graduatoria delle 10 occupazioni meno comprese da padri e madri italiane. L’indagine fa da sponda al Bring In Your Parents day, in calendario per il 7 novembre: una sorta di Open Day alla rovescia, per introdurre i famigliari alle professioni più equivocate in casa.

Un italiano su tre non sa in cosa consiste il lavoro del figlio. Su poco più di 1.000 adulti intervistati in Italia, il 33% ha ammesso di non comprendere o di non saper descrivere con esattezza il lavoro dei figli. I dubbi si concentrano sulle specializzazioni fresche di rivoluzione digitale, soprattutto con una qualifica “English taught” di mezzo. Se si tratta di definire contratti da insegnante, medico o impiegato gli intralci sono rari. Qualcosa in più si incrina quando il secondogenito sta facendo carriera come User Interface Designer, e il genitore deve consigliarlo sulla sua vita professionale.

Le 10 professioni “indefinibili”. In cima a tutti, svetta l’attuario: l’83% dei genitori non sa che la mansione del figlio è «determinare l’andamento futuro di variabili demografiche ed economico-finanziarie», stabilendo il valore finale di un certo patrimonio. Seguono a ruota User Interface Designer e Data scientist (76%), Revisore Contabile (74%), Social Media Manager (61%). Nella seconda metà della classifica, l’incomprensione si allarga a redattori aggiunti (56%), radio producer (55%), team manager sportivo (50%), personal assistant (48%). Fanalino di coda, il “Pr Manager“: il ruolo svolto dal responsabile delle pubbliche relazioni per enti pubblici e privati è noto con chiarezza al 46% dei famigliari più stretti.

Francesi, tedeschi e svedesi i più insicuri. L’iniziativa si svolgerà in 14 paesi, dagli Stati Uniti a Singapore, e ha già incassato l’adesione di colossi come la Deutsche Bank. Convinti, in linea con sei genitori su dieci, che una buona confidenza con l’attività dei figli migliori autostima e performance lavorative. Su scala europea, i genitori con più difficoltà a seguire il curriculum dei figli risultano i francesi, svedesi, tedeschi e britannici. Fuori dai confini Ue, “primeggiano” padri e madri di Hong Kong e Singapore. I più premurosi? Italiani in testa, tedeschi e spagnoli a seguire.

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