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Housing sociale: le novità del Lazio

Housing sociale: le novità del Lazio
L’Assessore Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente, della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, fa il punto della situazione sulle strategie che la sua giunta sta mettendo in campo per la soluzione dell’emergenza abitativa nel Lazio

L’Assessore Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente, della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, fa il punto della situazione sulle strategie che la sua giunta sta mettendo in campo per la soluzione dell’emergenza abitativa nel Lazio, dopo la nuova iniziativa che ha coinvolto la Cassa Depositi e Prestiti, dando enfasi al fatto che “attraverso l’Ater, si mette in condizioni di percorrere un’opportunità importante in un settore come quello dell’abitare”. Ma non si lascia spazio solo alle emergenze “come il piano straordinario da 257 milioni che abbiamo lanciato” al quale si sono aggiunte le “iniziative importanti sull’aiuto all’affitto per la morosità incolpevole”, ma “anche piani strutturali che possano interessare fasce ampie del nostro tessuto sociale”.

In particolare, tramite l’accordo con la Cassa Depositi, si vengono a sbloccare allo stesso tempo, ben 4 strategie di possibile utilizzo:

  1. Il fondo investimenti per l’abitare, che è gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti sgr, e che ha ancora una dotazione da 500 milioni di euro (erogati con l’intervento della Regione e tramite prestiti bancoposta come si può vedere su spaziomutui.com/prestito-bancoposta.htm), che vale non solo per il Lazio, ma per tutta Italia;
  2. La libertà di utilizzo, per le Ater dei propri terreni, per la realizzazione di progetti di “housing sociale”, attraverso la costruzione di edifici preposti alla soluzione delle difficoltà abitative;
  3. L’attuazione delle politiche sull’abitazione che coinvolgono le situazioni di cambio di destinazione d’uso o premi di cubatura, ottenibili tramite la messa a disposizione di alloggi in “housing sociale”, con affitto fermo a 5 euro al metro quadrato se ubicati a Roma, o a 4 euro per quelli ubicati in tutto il resto del Lazio;
  4. La “ristrutturazione” di edifici già esistenti o in corso di realizzazione, da adibire all’obiettivo sempre di housing sociale.

Queste si aggiungono alle altre strategie già approvate, alcune delle quali si vanno a sovrapporre, sempre con lo stesso obiettivo condiviso dall’amministrazione regionale. Il target primario viene chiarito ancora una volta dal suo presidente, Zingaretti, il quale sottolinea di non voler “dimenticare i tantissimi e tantissime giovani coppie, sfrattati, persone alla ricerca di una casa, persone che vogliono farsi una famiglia o che hanno perso il lavoro, precari, che sono esclusi dalle regole normali dell’affitto e anche dalle attuali politiche di supporto alle case popolari, perché non rientrano nelle graduatorie”. Lo stesso presidente ha infine chiosato asserendo: “è un’opportunità che non c’era e ora c’è grazie al protocollo e alla collaborazione tra la Regione Lazio e Cassa Depositi e Prestiti”.

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