Fisco

Gualtieri (MEF): “Daspo ai commercialisti? È una fake news”. Miani: “Si chiude vicenda surreale

La categoria apprezza le parole del Ministro e si dice pronta a collaborare sugli Isa, ma le associazioni sindacali non escludono nuove iniziative di protesta

Gualtieri (MEF): “Daspo ai commercialisti? È una fake news”. Miani: “Si chiude vicenda surreale
La categoria apprezza le parole del Ministro e si dice pronta a collaborare sugli Isa, ma le associazioni sindacali non escludono nuove iniziative di protesta
“Mi tocca ogni giorno smentire fake news, oggi quella sul ‘daspo’ per i commercialisti: non esiste”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, aggiungendo che anche sulle “manette agli evasori, non sono allo studio misure di questo tipo. Ci sarà più contrasto alle evasioni e frodi con le tecnologie esistenti”. “I commercialisti – ha proseguito Gualtieri durante un’audizione alla Camera – sono una categoria molto importante, con cui contiamo di avere un rapporto molto proficuo come sulla questione degli Isa. Non considereremo sperimentali e facoltativi gli Isa, ma si adotteranno tutte le iniziative per assicurare la loro corretta applicazione”.

A stretto giro di posta è arrivata la risposta della categoria alle dichiarazioni del ministro. “La smentita di Gualtieri sulla strampalata e volutamente offensiva idea del “Daspo” per i commercialisti – hanno affermato in una nota congiunta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, e le associazioni sindacali (ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO) a margine di una riunione svoltasi oggi a Roma – mette la parola fine alle voci surreali che sono state alimentate negli ultimi giorni. Ringraziamo il Ministro, così come i numerosi esponenti politici di maggioranza e di opposizione che in questi giorni hanno preso una posizione netta contro questa sciocchezza”.

Al centro dell’incontro tra Consiglio nazionale e associazioni c’è la volontà di affrontare in maniera unitaria e con incontri periodici i prossimi passaggi relativi alla situazione di difficoltà che ha indotto la categoria alla prima astensione collettiva, che proprio oggi si conclude, proclamata in seguito alle molteplici difficoltà legate all’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e non solo.

“Intento comune di Consiglio nazionale e sindacati – si legge nella nota congiunta – è quello di lavorare a proposte comuni con spirito unitario. Con questo spirito affronteremo il dialogo con il ministero dell’Economia. Prendiamo atto favorevolmente di quanto ancora oggi affermato dal ministro Gualtieri, che ha parlato di un rapporto proficuo con i commercialisti sulla questione Isa. Dopo il rifiuto della politica di renderli facoltativi per quest’anno, ci auguriamo vivamente che ci sia spazio per ridurre al minimo gli enormi disagi che la loro applicazione sta determinando. A questo obiettivo Consiglio nazionale e sindacati lavoreranno assieme con proposte concrete e praticabili, come quelle già illustrate nei giorni scorsi negli incontri avuti al MEF”. “La categoria – prosegue la nota – è del resto da tempo impegnata sul fronte delle semplificazioni fiscali. A tal proposito, i sindacati approvano e condividono il pacchetto di semplificazioni messo a punto dallo stesso Consiglio nazionale con Confindustria, che domani sarà ufficialmente presentato alla Camera”.

Dal canto loro, i sindacati sottolineano come l’astensione da loro indetta, “la prima messa in atto dalla categoria con questa modalità, ha rappresentato un successo sia sul piano dell’adesione dei colleghi, che è stata ampia e partecipata, sia in termini di attenzione da parte degli organi di informazione. Le associazioni promotrici pensano già alle future iniziative da mettere in campo, senza escludere la programmazione di una nuova astensione, considerate le tante criticità che continuano a sussistere. Abbiamo dimostrato di non accettare più di subire passivamente decisioni che sono lesive del ruolo e della professionalità della categoria, che è capace di agire con compattezza per rivendicare il rispetto dei propri diritti e di quelli dei cittadini contribuenti”.”

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