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Gli italiani i più tassati d’Europa: paghiamo oltre 100 imposte

Gli italiani i più tassati d'Europa: paghiamo oltre 100 imposte
Combinando gli studi della Cgia di Mestre e del Codacons emerge che tra il 2012 e il 2013 in Italia si sono registrati gli aumenti maggiori del vecchio continente. Nessuno in Europa più tassato di noi

Tra tariffe e imposte possiamo dirlo tranquillamente: noi italiani siamo i più tar-tassati d’Europa. Sul nostro groppone, infatti, ci sono ben cento tasse da pagare. E’ questo il quadro che emerge incrociando due studi a riguardo, del Codacons e della Cgia di Mestre.

La Cgia ha contato, una ad una, tutte le tasse che siamo chiamati a pagare. Alla fine è emerso che l’elenco delle imposte che ogni anno pesano sulle spalle e sulle tasche degli italiani sono cento tra addizionali, imposte, ritenute, tasse e tributi.

Nonostante il nostro sistema tributario sia così frammentato, il gettito è invece molto concentrato: gli incassi assicurati dalle prime dieci imposte valgono 413,3 miliardi di euro. L’incidenza percentuale del gettito prodotto da queste prime dieci voci incide per l’87,5% cento del totale delle entrate tributarie“, spiega la Cgia.

Tasse pesanti. Le imposte che pesano maggiormente sulle tasche dei cittadini italiani sono principalmente due: l’Irpef (imposta sui redditi delle persone fisiche) e l’Iva. La prima garantisce un gettito nelle casse dello Stato che sfiora i 164 miliardi di euro all’anno, la seconda poco più di 93 miliardi di euro.

Messe assieme queste due imposte incidono per oltre il 54% sul totale delle entrate tributarie. A gravare maggiormente sui bilanci delle aziende, invece, sono l’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), che assicura 33,2 miliardi di gettito all’anno, e l’Ires (Imposta sul reddito delle società), che consente all’erario di incassare 32,9 miliardi di euro.

Tariffe locali e nazionali. Tra il 2012 e il 2013, le tariffe locali e nazionali hanno registrato incrementi più alti della media Ue – spiega l’associazione – e i rincari toccano proprio i servizi maggiormente utilizzati dai cittadini, come i trasporti, cresciuti del 5,3%, l’acqua potabile (+6,7%) e i rifiuti (+4,7%). Ma a crescere sono anche i prezzi dei taxi (+5,2%), la telefonia (+9,9%), i pedaggi autostradali (+4,1%), e le tariffe postali (+10,1%).

Luce e Gas. Un discorso a parte – prosegue il Codacons – meritano le tariffe di luce e gas. Se da un lato nel settore energetico nell’ultimo periodo si sono registrate riduzioni delle tariffe, dall’altro gli italiani continuano a pagare per l’energia più che nel resto d’Europa. Solo nel 2012, infatti, le famiglie italiane hanno visto crescere la loro bolletta elettrica dell’11,2% contro una media europea del 6,6%, mentre per il gas l’incremento è stato del 10,6%, contro il 10,3% del resto d’Europa.

Allarme tariffe. “La corsa delle tariffe ha un peso enorme nel deterioramento del potere d’acquisto delle famiglie – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Si tratta infatti di servizi indispensabili ai quali i cittadini non possono rinunciare, e qualsiasi rincaro in ambito tariffario si traduce in un prelievo forzoso che porta gli italiani ad essere, oltre che i più tartassati d’Europa, sempre più poveri“.

Fonte: Today.it

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