Giustizia, istituita la cabina di regia per le professioni economico – giuridiche

Presieduta dal Ministro Nordio, ne fanno parte i presidenti nazionali di Avvocati, Commercialisti e Notai

Con un decreto ministeriale del 5 luglio 2024, il Ministero della Giustizia ha istituito presso il suo Gabinetto la “Cabina di regia permanente per le professioni economico-giuridiche”. Sono stati nominati suoi componenti il Presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco, quello del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio e quello del Consiglio nazionale del Notariato, Giulio Biino. La cabina di regia è presieduta dal Ministro o dal Capo di gabinetto. Viceministro e i Sottosegretari di Stato partecipano di diritto ai lavori, previsti con cadenza mensile. La cabina di regia si avvarrà di una segreteria tecnico-organizzativa composta da Assunta Tillo, magistrato di Gabinetto, e Alfredo Federici, della segreteria particolare del Capo di gabinetto. La sua nascita era stata annunciata a maggio dal Ministro Carlo Nordio nel corso degli Stati generali dei commercialisti.

Secondo quanto affermato nel decreto istitutivo, l’organismo nasce per “costruire un canale di ascolto permanente con le professioni del comparto economico-giuridico in una logica ispirata alla leale collaborazione istituzionale” e perché una “stabile interlocuzione” con questi professionisti “può assicurare la tempestività dei loro contributi in vista dell’elaborazione di iniziative legislative efficaci e adeguate alle esigenze dei rispettivi settori di appartenenza”.

“Con l’istituzione della cabina di regia per le nostre professioni – affermano Greco, de Nuccio e Biino – il Ministro Nordio tiene meritoriamente fede all’impegno preso nei mesi scorsi e conferma una modalità di ascolto e dialogo preventivo con le nostre realtà finalizzato ad individuare assieme idee e soluzioni legislative nell’interesse generale. Si tratta di un riconoscimento estremamente significativo delle competenze e della funzione nazionale delle professioni economico-giuridiche e del contributo che da esse può venire per lo sviluppo del Paese”.