Lavoro

Garanzia Giovani: estensione del bonus all’apprendistato

Garanzia Giovani: estensione del bonus all’apprendistato
Probabile estensione del bonus assunzione relativo al Programma Garanzia Giovani al contratto di apprendistato di mestieri o professionalizzante

Probabile estensione del bonus assunzione relativo al Programma Garanzia Giovani al contratto di apprendistato di mestieri o professionalizzante. Al vaglio della Corte dei Conti due decreti del Ministero del Lavoro che contengono alcune importanti novità intese a rilanciare lo strumento, che prevede un bonus a favore delle aziende che assumono. Tra gli altri interventi: la possibilità di cumulo con altre misure di natura economica se non si supera il 50% dei costi salariali e modifiche alle condizioni di utilizzo del contratto a termine e alle regole di profilazione dei giovani per fasce di bisogno di aiuto del programma.

La storia normativa della Garanzia Giovani prende le mosse oramai nel lontano 2013 in vigenza dell’allora Governo Letta che introdusse nel nostro ordinamento questo piano per agevolare l’occupazione giovanile (il riferimento è al d.l. n. 76 del 2013).
Da allora sono trascorsi parecchi mesi e diversi sono stati gli interventi per in materia che ne hanno via via modificato il quadro di riferimento.

In cosa consiste la “Garanzia Giovani”?
La Garanzia Giovani (Programma Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani o, in inglese, “Youth Guarantee”) nasce su impulso di una raccomandazione europea (del 2013) e consiste in un progetto volto al miglioramento della occupabilità: il piano beneficia di finanziamenti europei ma anche locali.
La Youth Guarantee concorre al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, in particolare di garantire l’occupazione del 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni.
In Italia il piano si rivolge a giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia – cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti – non impegnati in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo (c.d. Neet Not [engaged  in] Education, Employment or Training) che si iscrivano al programma.

Quali opportunità vengono offerte al giovane?
Nel quadro di interventi vi rientrano misure di orientamento, di inserimento lavorativo, l’apprendistato, il tirocinio, il servizio civile, il sostegno all’autoimprenditorialità, la formazione mirata all’inserimento lavorativo e al reinserimento di giovani fuori dal sistema di istruzione e formazione, mobilità professionale in Italia o all’estero.
Accanto ad un piano che si può dire “nazionale”, che individua le azioni comuni su tutto il territorio nazionale, va sottolineato che ciascuna Regione ha l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali sono le misure del Programma che vengono attivate sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.

L’iscrizione al Programma
Chi è in possesso dei requisiti prescritti dalla legge e intende accedere al piano, deve previamente registrarsi attraverso la procedura di “Adesione” presente sul sito www.garanziagiovani.gov.it fino al 31 dicembre 2015.
I giovani possono rivolgersi “fisicamente” anche ai Servizi per l’impiego: questi forniscono assistenza non solo al momento della registrazione on line al programma, ma svolgono anche azioni di accoglienza e forniscono informazioni, svolgono funzioni di presa in carico, colloquio individuale, profiling e orientamento.
Accanto ai Servizi per l’impiego svolgono un ruolo importante anche le Regioni, “organismi intermedi” che si posizionano tra il Ministero del Lavoro, che ha definito il Piano nazionale, e la rete dei Servizi per l’Impiego dislocati sul territorio: le Regioni indirizzano, infatti, i giovani ai diversi Servizi per l’Impiego, svolgono attività di monitoraggio degli interventi, definiscono le modalità organizzative e di attuazione degli interventi sul proprio territorio a partire dal piano condiviso a livello nazionale.

Quali opportunità vengono offerte al giovane?
Insieme ai giovani e ai Servizi per l’impiego e alle Regioni, gli altri attori fortemente coinvolti nell’attuazione del programma sono le aziende. Infatti, per le aziende che aderiscono al piano, sono previste agevolazioni connesse all’offerta di opportunità formative e d’inserimento lavorativo proposta.
Il “bonus” legato alle assunzioni di giovani iscritti al Piano (decreto direttoriale n. 63/2014 e in precedenza decreto n. 1709/2014) spetta per le assunzioni intervenute nel periodo 1.5.2014 – 30.6.2017 laddove il datore di lavoro, pur non essendovi tenuto, procede agli inserimenti.
L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo determinato  – anche a scopo di somministrazione – di durata pari o superiore a sei mesi e per le assunzioni – anche a scopo di somministrazione – a tempo indeterminato; l’incentivo spetta anche per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
Il periodo interessato è quello compreso tra il 1° maggio e il 30 giugno 2017 e i datori di lavoro richiedono l’incentivo all’Inps seguendo le istruzioni in materia (circolare Inps n. 118 del 3 ottobre 2014). Spetta anche in caso di assunzione a tempo parziale (orario non inferiore al 60%), ma restano fuori i rapporti di apprendistato, nel settore domestico, nel lavoro a chiamata e accessorio. Esclusa anche la cumulabilità con altri incentivi a carattere economico.
La particolarità del bonus risiede nell’essere legato alla classe di profilazione (grado di difficoltà del giovane nella ricerca di un’occupazione) del giovane iscritto al Piano.
Più il giovane ha difficoltà ad essere inserito nel mondo del lavoro (classe di profilazione molto alta) e maggiore è l’importo dell’incentivo.

Cosa indicano gli ultimi dati disponibili?
Dall’ultimo report di Garanzia Giovani disponibile sul portale (datato 23 gennaio 2015) emerge che al 22.1.2105 il numero dei giovani NEET registrati presso i punti di accesso della Garanzia Giovani ha superato le 383 mila unità.
I giovani iscritti al programma rappresentano, ad oggi, il 22,3% del cosiddetto “bacino potenziale”, costituito da 1 milione e 723 mila NEET stimati dalla Rilevazione Continua sulle Forze di lavoro.
Cresce anche la quota dei giovani presi in carico e convocati per la sottoscrizione del Patto di Servizio entro i due mesi dalla data di registrazione.

Quali novità si profilano?
Riassunto brevemente il quadro di riferimento, quali sono le novità che si profilano all’orizzonte e che sono contenute in due decreti del Ministero del Lavoro (il cui contenuto è stato solo in parte svelato) ora al vaglio della Corte dei Conti?
Sostanzialmente sono tre gli interventi prospettati e cioè:

  • Possibilità di cumulo del bonus con altre misure di natura economica, se non si supera il 50% dei costi salariali;
  • Estensione del bonus al contratto di apprendistato di mestieri (o professionalizzante);
  • Modifiche alle condizioni di utilizzo del contratto a termine ai fini del bonus;
  • Modifiche alle regole di profilazione dei giovani per fasce di bisogno di aiuto del programma Garanzia Giovani.

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