Lavoro

Garanzia giovani: allargata la platea dei beneficiari

Garanzia giovani: allargata la platea dei beneficiari
Il Ministero del Lavoro ha modificato il bonus occupazionale e le regole di profilazione dei giovani per fasce di bisogno di aiuto del programma Garanzia Giovani, con due decreti firmati dal direttore generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione ed inviati alla Corte dei conti per la relativa registrazione

Il Ministero del Lavoro ha modificato il bonus occupazionale e le regole di profilazione dei giovani per fasce di bisogno di aiuto del programma Garanzia Giovani, con due decreti firmati dal direttore generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione ed inviati alla Corte dei Conti per la relativa registrazione.

Dopo il primo intervento che aveva riconosciuto retroattivamente incentivabili le assunzioni fatte dalla data di avvio della Garanzia Giovani (1° maggio 2014), anziché dalla data di entrata in vigore dell’originario decreto (3 ottobre 2014), questo secondo intervento incide profondamente sulla disciplina complessiva del bonus occupazione di Garanzia Giovani, operando sostanzialmente con tre modifiche.

Con la prima modifica il decreto estende l’incentivazione alle assunzioni di giovani tra i 15 e 24 anni fatte con il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, confermando le altre incentivazioni previste dal programma per il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale e per l’apprendistato di alta formazione e di ricerca. In particolare, il bonus previsto per il contratto di apprendistato professionalizzante è lo stesso di quello riconosciuto per il contratto a tempo indeterminato, che varia da 1.500 euro per la fascia bassa fino a 6.000 per la fascia alta, a seconda della fascia di profilazione, ovvero della difficoltà del giovane ad essere inserito nel mercato del lavoro. Il decreto precisa che l’importo del bonus sarà ridotto in proporzione, qualora la durata inizialmente prevista sia inferiore a 12 mesi.

La seconda modifica alla disciplina del bonus occupazionale riguarda il contratto a tempo determinato. La nuova disciplina consente ora di computare le proroghe del contratto originario ai fini del raggiungimento dei sei mesi utili per il riconoscimento del bonus. La precedente disposizione prevedeva, infatti, l’incentivazione del contratto a tempo determinato, a condizione che avesse una durata iniziale pari o superiore a sei mesi, proroghe escluse. Oltre al computo delle proroghe, il decreto prevede che il datore di lavoro può chiedere un beneficio ulteriore nel caso in cui le proroghe consentano la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato fino ad almeno 12 mesi. Rimangono, invece, esclusi dal bonus i contratti a tempo determinato che raggiungono la durata di sei mesi per effetto di rinnovi anche senza soluzione di continuità.

La terza modifica consente la cumulabilità del bonus occupazionale di Garanzia Giovani con altre forme di incentivazione. In particolare, il decreto prevede che il bonus occupazionale sia riconosciuto anche nel caso in cui l’assunzione sia ulteriormente incentivata con altre misure sia di natura economica, sia di natura contributiva, a condizione che la somma di tutti gli incentivi non superi il 50% dei costi salariali. In particolare, con questa nuova previsione, il bonus occupazionale di Garanzia Giovani sarà ora cumulabile con il bonus della legge di Stabilità (articolo 1, comma 118, legge 190/14), che prevede lo sgravio contributivo fino a tre anni, per un importo complessivo pari a 8.060 euro annui, per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, decorrenti dal 1º gennaio 2015 e stipulati non oltre il 31 dicembre 2015. Inoltre, il nuovo decreto non preclude la cumulabilità di questo bonus di Garanzia Giovani nemmeno con altre misure di incentivazione all’assunzione dei giovani finanziati dalle Regioni, fermo restando il limite massimo del 50% del costo salariale.

Anche per le nuove disposizioni resta confermata la possibilità di accedere al bonus per le assunzioni di giovani effettuate dall’1 maggio 2014. Le imprese potranno così presentare domanda d’incentivazione per le assunzioni a tempo determinato, ovvero tramite contratto di apprendistato, avvenute anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto, purché successive al 1° maggio.

Con questo decreto e con il decreto relativo alla revisione delle modalità di calcolo del cosiddetto “profiling”, il Ministero ha accolto le richieste avanzate dalle Regioni, impegnate nella realizzazione territoriale del programma Garanzia Giovani. In vigore dal 1° febbraio, la modifica della modalità di calcolo dell’indice di svantaggio per la collocazione nelle diverse fasce di aiuto era molto attesa perché quella finora utilizzata ha determinato una generalizzata profilazione in fasce basse di bisogno di aiuto, precludendo il riconoscimento del bonus occupazionale di molte assunzioni effettuate.

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