Italia

Franceschini: un milione di euro ai giovani per 150 tirocini nei beni culturali

Ammonta a un milione di euro il fondo che il ministro Dario Franceschini ha attivato per promuovere la formazione di giovani sotto i trent'anni nel settore dei beni e delle attività culturali. Il decreto firmato dal ministro autorizza 150 tirocini, della durata di 6 mesi, con un'indennità di mille euro lordi mensile, che dovranno essere svolti nei siti culturali di interesse strategico per il Paese
Ammonta a un milione di euro il fondo che il ministro Dario Franceschini ha attivato per promuovere la formazione di giovani sotto i trent’anni nel settore dei beni e delle attività culturali. Il decreto autorizza 150 tirocini, della durata di 6 mesi, con un’indennità di mille euro lordi mensile, che dovranno essere svolti nei siti culturali di interesse strategico per il Paese

Un milione di euro per 150 tirocini. E’ questo quanto previsto da un decreto ministeriale firmato dal responsabile del dicastero degli Affari Culturali, Dario Franceschini.

Destinatari
La misura si rivolge, nello specifico, ai giovani al di sotto dei 30 anni di età. Per loro è stata stabilita la possibilità di svolgere tirocini da mille euro al mese. Le destinazioni? siti di beni culturali di interesse strategico per l’Italia, passando da Pompei alle zone terremotate di Abruzzo ed Emilia Romagna.

Le priorità
«Il grande progetto Pompei, la Reggia di Caserta, il recupero e il restauro del patrimonio storico-artistico nel centro storico de L’Aquila e nelle aree colpite dal sisma dell’Emilia Romagna, così come gli archivi e le biblioteche nazionali hanno bisogno di interventi urgenti e straordinari», ha spiegato Franceschini, sottolineando come «è proprio su queste priorità che saranno indirizzati questi 150 tirocini che serviranno a realizzare progetti di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale».

Selezione, durata ed importi
La selezione – sottolinea lo stesso Dario Franceschini – avverrà “per titoli e per colloquio”. I tirocini formativi avranno la durata di 6 mesi. Per quanto riguarda i titoli, si darà precedenza ai “percorsi di studio più brillanti”, con riferimento in particolar modo a lauree a pieni voti, corsi di perfezionamento e dottorati di ricerca. Ed a proposito di questi ultimi, il ministro sottolinea come la scelta dell’importo destinato ad ogni tirocinante – 1.000 euro lordi mensili – sia stata “perimetrata all’importo delle borse di dottorato nelle università italiane”.

Suddivisione per siti e corsi di studio
Un terzo dei tirocinanti sarà impiegato all’interno del “Grande progetto Pompei”, altrettanti negli archivi di stato e nelle biblioteche nazionali di Roma e Firenze. Il restante terzo sarà impiegato tra la Reggia di Caserta – 20 tirocinanti – e le zone terremotate di Abruzzo ed Emilia – 15 per zona. I percorsi di tirocinio si rivolgono ai laureati nei seguenti ambiti: Archeologia; Architettura; Archivistica e biblioteconomia; Beni culturali; Economia e gestione dei beni culturali; Geologia; Ingegneria ambientale; Ingegneria civile; Ingegneria informatica; Scienza e tecnologia per i beni culturali; Scienze forestali e ambientali; Scienza della comunicazione; Storia dell’arte; Tecnologia per la conservazione e il restauro dei beni culturali. Interessati anche coloro in possesso di diploma delle scuole di alta formazione e di studio che operano presso: l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro; l’Opificio delle pietre dure, l’Istituto centrale per la patologia del libro; la Scuola di specializzazione beni archivistici e librari; la Scuola di archivistica.

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