Lavoro

Fondo solidarietà residuale: le imprese escluse recuperano quanto versato entro il 16 luglio

Fondo solidarietà residuale: le imprese escluse recuperano quanto versato entro il 16 luglio
Chiarimenti sulla corretta individuazione dell’ambito di applicazione del Fondo di solidarietà residuale e istruzioni necessarie per consentire alle imprese, escluse dall’obbligo contributivo nei confronti del Fondo a decorrere dal 1° gennaio 2014, di recuperare il contributo mensile dello 0,50% indebitamente versato

Con la circolare n. 79 del 19 Aprile 2015, l’INPS fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla definizione dell’ambito applicazione del Fondo di solidarietà residuale ex art. 3, comma 19, della legge n. 92/2012.

Imprese che rientrano nel campo di applicazione del Fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l’Artigianato
Le imprese operanti nel settore dell’artigianato non sono comprese nell’ambito di applicazione del Fondo di solidarietà residuale in quanto, come reso noto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per tale settore alla data del 1° gennaio 2014 risultavano in corso le procedure finalizzate alla costituzione di un Fondo di solidarietà.

Università non statali legalmente riconosciute
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si è pronunciato a favore dell’esclusione dal campo di applicazione del Fondo residuale delle Università non statali legalmente riconosciute, poiché come espresso sia dalla giurisprudenza amministrativa che da quella di legittimità, tali organismi hanno natura giuridica di enti pubblici non economici e pertanto rientrano tra le pubbliche amministrazioni.

Imprese di gestione esattoriale
Destinatari del Fondo saranno la Società Equitalia spa e le altre società per azioni, da essa controllate o partecipate che effettuino le attività di cui al comma 4 dell’art. 3 del D.l. n. 203/2005, convertito in legge n. 248/2005, nonché la società Equitalia Giustizia spa; la società Riscossione Sicilia spa; le altre società cui sono stati trasferiti, ai sensi dell’art. 3, comma 24, del D.l. n. 203/2005, i rami di azienda relativi all’attività di riscossione svolta per conto degli enti locali, qualora dette società abbiano senza soluzione di continuità iscritto i propri dipendenti ed effettuato i versamenti dei relativi contributi al Fondo di previdenza per i dipendenti delle aziende del servizio di riscossione.
Le Società del Gruppo Equitalia spa e le altre società per azioni, da essa controllate o partecipate, saranno iscritte al Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale addetto al servizio della riscossione dei tributi erariali indipendentemente dall’attività svolta.
In conseguenza, le imprese diverse, classificate con c.s.c. 6.03.01, cui è attribuito il Codice di autorizzazione “1L”, se non esercenti l’attività di riscossione dei tributi erariali come sopra individuata, sono tenute all’iscrizione al Fondo di solidarietà residuale.

Imprese esercenti attività di trasporto
Destinatari del Fondo sono i lavoratori delle aziende, sia pubbliche che private, che occupano mediamente più di quindici dipendenti e che svolgono servizi di trasporto pubblico autofiloferrotranviari e di navigazione sulle acque interne e lagunari, con esclusione delle aziende ricomprese nel campo di applicazione di analoghi Fondi di settore già costituiti e di quelle esercenti servizi ferroviari di alta velocità.
In relazione alla avvenuta definizione dell’ambito di applicazione del suddetto Fondo di solidarietà, sono tenute all’iscrizione al Fondo di solidarietà residuale tutte le imprese non esercenti attività di trasporto pubblico, classificate con c.s.c. 1.15.01 con c.a. “1D”, e c.s.c 1.15.03 senza c.a. “2B” o “3G”. Naturalmente, tale classificazione determina l’iscrizione al Fondo di solidarietà residuale unicamente nel caso in cui la medesima si riferisca ad imprese che non esercitano attività di trasporto pubblico.

Istruzioni operative
Per quanto riguarda le Imprese di gestione esattoriale e le Imprese esercenti attività di trasporto, l’attribuzione del c.a. “0J” avverrà ad opera delle Sedi su richiesta delle aziende, da presentare tramite Cassetto previdenziale aziende. In presenza delle condizioni di legge, l’obbligo contributivo decorre dal 1° gennaio 2014.
Le aziende dovranno versare il contributo ordinario valorizzando – all’interno di <DenunciaAziendale> <AltrePartiteADebito> – l’elemento <AltreADebito> ed indicando i seguenti dati: in <CausaleADebito> il codice “M131”; in <Retribuzione> l’importo dell’imponibile, calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti, esclusi i dirigenti; in <SommaADebito> l’importo del contributo, pari allo 0,5% dell’imponibile.

Lavoratori svantaggiati delle cooperative sociali di tipo b)
Le cooperative sociali di tipo b) di cui alla legge n. 381/1991 beneficiano di un regime speciale per i lavoratori svantaggiati sancito dall’art. 4, comma 3, della medesima legge, ai sensi del quale le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale (…) relativamente alla retribuzione corrisposta alle persone svantaggiate, con l’eccezione delle persone di cui al comma 3 bis, sono ridotte a zero. Le cooperative sociali, dunque, sono esentate per i lavoratori svantaggiati, con l’eccezione delle persone di cui al comma 3 bis (detenuti, internati ecc.), da ogni forma di contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale, quale ad es. contribuzione ASpI, contribuzione CIGO/CIGS, pur risultando obbligate ai suddetti versamenti con riferimento ai lavoratori non svantaggiati.
Pertanto, nell’ambito delle cooperative sociali di tipo b) non risulta dovuto il versamento del contributo ordinario pari allo 0,50% di finanziamento del Fondo di solidarietà relativamente alla retribuzione corrisposta ai lavoratori svantaggiati, pur nel contestuale mantenimento del diritto di accesso alla prestazione garantita dal Fondo residuale.
Le imprese identificate con c.a. 5V non dovranno versare la contribuzione di finanziamento del Fondo di solidarietà residuale in corrispondenza dei codici Tipo contribuzione “19”, avente il significato di “Lavoratori soci svantaggiati di cooperative sociali ex articolo 4, comma 3, della Legge 8/11/1991 n. 381, ai quali si applica l’esonero totale dei contributi previdenziali e assistenziali”, e Tipo contribuzione “29”, avente il significato di “lavoratori non soci svantaggiati, dipendenti da cooperative sociali, ex articolo 4, comma 3, della Legge 8/11/1991, n. 381, ai quali si applica l’esonero totale dei contributi previdenziali e assistenziali”.

Modalità di recupero
Le imprese interessate potranno recuperare il contributo mensile dello 0,50% entro il 16 luglio, indicando l’importo indebitamente versato con il codice conguaglio “L220” avente il significato di “Recupero Contributo mensile 0,50% al Fondo di solidarietà residuale”, da valorizzare all’interno della sezione <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>.

Inps – Circolare N. 79/2015

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