Lavoro

Fondi di solidarietà: adeguato l’assegno straordinario

Fondi di solidarietà: adeguato l’assegno straordinario
L’INPS ha aggiornato la procedura di verifica del diritto a pensione e di certificazione per l’assegno straordinario di sostegno al reddito dei Fondi di solidarietà di settore e per le prestazioni di esodo per i lavoratori prossimi a pensione

L’INPS, con messaggio n. 2535 del 13 aprile 2015, ha comunicato l’adeguamento della procedura relativa alla verifica del diritto a pensione e di certificazione ai sensi delle diverse salvaguardie, nonché delle prestazioni di esodo dei lavoratori prossimi a pensione relativamente al triennio 2016-2018 alle indicazioni della circolare n. 63 del 20 marzo 2015 sul decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 16 dicembre 2014, recante disposizioni in materia di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi dell’aspettativa di vita.

Il decreto ha stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2016, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici sono ulteriormente incrementati di 4 mesi. Pertanto è confermata la misura dell’adeguamento per aspettativa di vita fissato in via previsionale nel 2011: quattro mesi dal 2016 al 2018.

L’INPS ha aggiornato anche la verifica del diritto a pensione finalizzata all’accesso all’assegno straordinario dei Fondi di solidarietà per il sostegno del reddito. L’età pensionabile e l’anzianità contributiva minima richiesta per il conseguimento del diritto alla pensione anticipata subiranno, inoltre, un ulteriore incremento nel biennio 2019-2020 e nei bienni successivi. L’INPS fa presente che, nell’effettuare qualunque attività di certificazione del diritto preventiva, o di consulenza, dovranno essere utilizzate le previsioni sopra indicate che prevedono:

  • età pensionabile di 67 anni (rispetto ai 66 anni e 11 mesi previsti nella relazione tecnica alla legge Fornero);
  • anzianità contributiva per il conseguimento della pensione anticipata di 43 anni e 3 mesi per gli uomini e di 42 e 3 mesi per le donne (rispetto ai precedenti, rispettivamente, 43 anni e 2 mesi e 42 e 2 mesi);
  • età pensionabile di 64 anni per la fattispecie di cui all’articolo 24, comma 11, della legge n. 214 del 2011 (pensione anticipata per i  lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996).

La fissazione definitiva dell’età pensionabile, ovvero dell’anzianità contributiva necessaria per il conseguimento della pensione anticipata, rimane comunque demandata per legge ad un decreto direttoriale. Solo l’emanazione di tale atto modificherà definitivamente i requisiti pensionistici per il biennio 2019-2020, i quali potranno anche differire da quelli attualmente previsti.

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