Lavoro

Flussi di ingresso 2014: le precisazioni dell’INPS

Flussi di ingresso 2014: le precisazioni dell'INPS
L’INPS riepiloga le modalità di inoltro delle domande di lavoro non stagionale e la relativa procedura per i lavoratori non comunitari di cui al DPCM 11 dicembre 2014. Confermate le istruzioni contenute nella circolare congiunta n. 7172 del 22 dicembre 2014

L’INPS comunica che il DPCM 11 dicembre 2014, concernente la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato per l’anno 2014 (Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014), prevede una quota massima di ingressi per 17.850 cittadini per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo. Il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e il Ministero dell’Interno, con la circolare congiunta n. 7172 del 22 dicembre 2014, hanno spiegato come inoltrare le istanze, che possono essere presentate esclusivamente per via telematica (tramite il sito internet sito fino al termine di otto mesi dalla data di pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale (29 dicembre 2014). L’INPS conferma per l’istruttoria relativa alle domande di lavoro non stagionale l’applicazione delle disposizioni già diramate con la predetta circolare congiunta, concernenti i seguenti adempimenti:

  • per le domande di conversione in lavoro subordinato, il lavoratore, al momento di convocazione presso lo Sportello Unico, dovrà presentare la proposta di contratto di soggiorno sottoscritta dal datore di lavoro – valida come impegno all’assunzione da parte dello stesso datore di lavoro
  • utilizzando il modello Q ricevuto insieme alla lettera di convocazione.

Successivamente il datore di lavoro sarà tenuto ad effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione secondo le norme vigenti e a darne copia al lavoratore, che dovrà inserirla nel plico per la richiesta di conversione del permesso di soggiorno in lavoro subordinato.
Per i casi di conversione di un permesso di soggiorno da stagionale a lavoro subordinato è possibile convertire il permesso di soggiorno anche in occasione del primo ingresso del lavoratore stagionale senza che sia necessario il preventivo rientro dello stesso nel proprio Paese di origine.

Per quanto concerne l’ingresso per le startup innovative, lo straniero che intende chiedere la conversione del permesso di soggiorno ai fini della costituzione di una startup innovativa, dovrà richiedere al Comitato tecnico Italia Startup Visa il nulla osta secondo le modalità delle linee guida predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico d’intesa con Il Ministero degli Affari Esteri.
Contestualmente dovrà esibire allo Sportello Unico per l’Immigrazione la certificazione di nulla osta rilasciata dal predetto Comitato, il quale, nel caso di conversione, non dovrà richiedere alla Questura il nulla osta provvisorio in quanto gli accertamenti di competenza verranno effettuati dall’Ufficio Immigrazione nel corso dell’istruttoria preliminare all’emissione del corrispondente permesso di soggiorno. Questa certificazione sostituisce la certificazione della Camera di Commercio di cui all’art. 39, comma 3, del D.Lgs. n. 286/1998.

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