Italia

Fisco: in arrivo una nuova tassa sui prodotti High-tech

Una nuova tassa è pronta ad abbattersi sui prodotti high-tech che oramai tutti utilizziamo quotidianamente: a essere colpiti saranno smartphone, tablet, computer fissi e mobili, ma anche chiavette Usb, hard-disk esterni, Tv con funzione di registratore e decoder. In sostanza tutti i dispositivi elettronici che funzionano da archivi digitali. A pagare, naturalmente, saranno gli utenti. I rincari andranno da 5,20 euro per i nuovi smartphone (e per i tablet che verranno acquistati in futuro), fino a toccare 40 euro per i decoder con memoria interna da 400 GB. Dunque rincari che peseranno maggiormente sui dispositivi low cost, col rischio di indebolirne il mercato. Impossibile non notare ciò che riguarda la voce “telefonino”: diminuisce infatti la tassa per i modelli più vecchi, quelli per intenderci con i tasti e senza funzione di archiviazione. I 90 centesimi di adesso, passerebbero a 50 centesimi. Guarda caso a scendere sono i modelli di cellulari destinati all’estinzione di mercato. Dai quali la tassa “per il compenso della copia privata” porta pochi introiti. Così in Rete, sono in tanti a pensare che il nuovo balzello sia voluto dalla Siae per compensare il calo di entrate dovuto alla pirateria online. Anche se va precisato che il decreto è al momento “congelato” in attesa che il Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray trovi una soluzione condivisa per evitare oneri esagerati per produttori e consumatori.

Vediamo comunque nel dettaglio i rincari previsti per ogni apparecchiatura:

La tassa. Perchè questo balzello? Secondo quanto stabilisce la Siae (Società italiana autori editori): “In cambio della possibilità di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d’autore“. Dunque per fare una copia di contenuti audio-video di cui siamo già legittimi proprietari. Per esempio per portare la compilation di Cd e Dvd su un secondo dispositivo personale come un lettore Mp3, smartphone o tablet. Ma anche un programma Tv, un cartone animato e un filmato (anche di YouTube) che riversiamo su un hard disk esterno. Gli incassi Siae servono dunque per compensare i mancati introiti degli autori.

Telefonino (non Smartphone). Ora paghiamo 0,90 euro. Col nuovo decreto scenderà a 0,50 (0,61 con l’Iva).

Smartphone. Dagli attuali 0,90 passeremo a 5,20 euro, che diventano 6,34 con l’Iva.

Tablet. Dagli attuali 0 euro dovuti si passa a 5,20, che anche in questo caso diventano 6,34 con l’Iva.

Computer. Gli attuali 2,40 euro diventano 6 euro (7,32 con l’Iva).

TV con funzione di registrazione. Fino ad ora non si pagava nulla, col nuovo decreto si pagheranno 5 euro (6,1 con l’Iva).

Chiavetta USB. Dagli attuali 0,9 euro per GB passeremo a 0,10 per GB (con un massimale di 9 euro) che significa 0,12 (10,98 di massimale) con l’Iva.

Memoria o Hard disk in lettore mp3. Dagli attuali 9,66 euro (15 GB e oltre) si passa a 12,88 (20 GB e oltre), ossia 15,71 euro.

Decoder con memoria interna. Fino ad ora si son pagati 28,98 euro (250 GB e oltre), si passerà a 32,20 (400 GB e oltre) per un totale di 39,28 con l’aggiunta dell’Iva.

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