Lavoro

Ferie collettive: domanda per il differimento dei contributi entro il 1° giugno

Ferie collettive: domanda per il differimento dei contributi entro il 1° giugno
E’ in scadenza il termine entro il quale le aziende – che chiudono per ferie collettive – possono comunicare all’INPS – di volersi avvalere di un termine più ampio per potere assolvere ai propri obblighi nei confronti dell’Istituto

Le aziende che non possono provvedere al versamento dei contributi o alla presentazione della denuncia mensile, a causa delle ferie collettive, entro l’ordinario termine di scadenza, hanno la possibilità di ottenere, dall’INPS, un differimento del termine stesso, previa presentazione di apposita istanza da inviarsi all’Istituto di previdenza – utilizzando esclusivamente il canale telematico dell’INPS (apposita sezione presente sul sito dell’Istituto “Servizi Online”), entro il prossimo 1° giugno 2015, poiché il termine ufficiale (31 maggio 2015) cade di domenica.

In particolare, per adempiere all’adempimento in parola deve essere utilizzato il “Modulo 445 – Richiesta differimento termine adempimenti contributivi per ferie collettive”, accessibile dal “cassetto previdenziale” dell’area “Aziende consulenti e professionisti” (area DiResCo). In caso di accoglimento dell’istanza, il versamento differito coinciderà con la scadenza del mese immediatamente successivo a quello per il quale è stata presentata la domanda all’Istituto. Occorre tener presente, però, che:

  • il differimento non riguarda solo il termine di versamento dei contributi da effettuare con il mod. F24 (la cui scadenza è fissata il 16 del mese successivo), ma anche la presentazione dell’Uniemens;
  • il datore di lavoro può richiedere il differimento del versamento dei contributi anche per periodi diversi dai tradizionali mesi di luglio o agosto, rispettando però sempre il termine del 1° giugno 2015 per l’invio dell’istanza.

Da un punto di vista pratico, quindi, il datore di lavoro deve:

  • individuare il periodo in cui l’azienda chiude totalmente per ferie;
  • trasmette telematicamente la richiesta compilando il modulo 445;
  • versare i contributi con il mod. F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello di normale scadenza;
  • effettuare telematicamente la denuncia mensile Uniemens entro la fine del mese successivo a quello della normale scadenza.
Affinche’ l’INPS accordi l’autorizzazione, deve trattarsi di vere e proprie ferie collettive che:
– determinino la chiusura dell’azienda e
– la sospensione di ogni attività e quindi l’impossibilità materiale di effettuare gli adempimenti contributivi nei termini di legge.
Per ferie collettive deve intendersi, secondo la normale accezione, quel periodo di riposo che l’azienda è tenuta, per legge o per contratto, a concedere ai propri dipendenti mediante chiusura dell’esercizio, dello stabilimento, fabbrica, ufficio, in tutte le sue articolazioni. Tuttavia il significato così inteso non viene meno – precisa l’INPS – qualora durante il periodo feriale si rende necessario la presenza di personale (operai comuni o specializzati, tecnici e simili) preposto alla manutenzione degli impianti o personale addetto a lavorazioni che si effettuino a ciclo continuo, purchè la generalità del rimanente personale non sia in servizio per usufruire del periodo di riposo per ferie.
La situazione di effettiva chiusura denunciata dall’azienda potrà essere oggetto di indagine da parte della Sede INPS con accertamenti predisposti di propria iniziativa o su specifica richiesta dello stesso Comitato provinciale, accertamenti che potranno riguardare anche l’effettiva durata del periodo di chiusura dell’azienda.

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