Lavoro

Ferie collettive 2014. Sospensione dei contributi

Ferie collettive 2014. Sospensione dei contributi
Entro il 31 maggio 2014 le aziende che sospendono l’attività per ferie collettive possono presentare domanda, in via telematica, all’Inps per differire nel tempo gli adempimenti previsti nei confronti dell’Istituto previdenziale

Con l’approssimarsi del periodo estivo, si avvicina un’importante scadenza per le aziende che fermano totalmente o parzialmente la propria attività al fine di far fruire ai propri dipendenti le ferie collettive. Infatti, entro il 31 maggio p.v. le aziende interessate possono richiedere all’Inps competente il differimento del versamento contributivo (Inps, circolare 24 aprile 1980, n. 529); differimento, tra l’altro, che non riguarda solo il versamento dei contributi, ma anche la trasmissione telematica del flusso Uniemens. Questa possibilità viene data per sopperire alla particolarità della situazione che si determina in occasione delle chiusura delle aziende per ferie collettive, caratterizzata dalla contingenza e dalla temporaneità delle difficoltà organizzative da essa derivanti, e può riguardare i versamenti di un solo mese anche se il periodo di ferie è a cavallo tra due mesi. In tale ipotesi, il differimento, ha specificato l’Inps, può essere concesso per gli adempimenti che avrebbero dovuto essere effettuati nel mese in cui cade la maggior parte del periodo feriale. Inoltre, il beneficio può essere attribuito per una sola volta all’anno anche se la chiusura per ferie collettive si è protratta per meno di un mese, semprechè beninteso la chiusura medesima determini una obiettiva ed effettiva impossibilità tecnico-organizzativa ad effettuare alla scadenza di legge i dovuti versamenti. Si precisa, infine, che di solito tale problema sorge durante la stagione estiva, ma il datore di lavoro può richiedere il differimento del versamento dei contributi anche per periodi diversi dai tradizionali mesi estivi, rispettando sempre però il termine del 31 maggio per la presentazione dell’istanza di differimento.

Ferie collettive
Si ricorda che per “ferie collettive” deve intendersi, secondo la normale accezione, quel periodo di riposo che l’azienda è tenuta, per legge o per contratto, a concedere ai propri dipendenti mediante chiusura dell’esercizio, dello stabilimento, fabbrica, ufficio in tutte le sue articolazioni.
Tuttavia il significato così inteso non viene meno – come precisato l’Inps – qualora durante il periodo feriale si rende necessario la presenza di personale (operai comuni o specializzati, tecnici e simili) preposto alla manutenzione degli impianti o personale addetto a lavorazioni che si effettuino a ciclo continuo, purchè la generalità del rimanente personale non sia in servizio per usufruire del periodo di riposo per ferie.
Naturalmente la situazione di effettiva chiusura denunciata dall’azienda potrà essere oggetto di indagine da parte della Sede Inps con accertamenti predisposti di propria iniziativa o su specifica richiesta dello stesso Comitato provinciale, accertamenti che potranno riguardare anche l’effettiva durata del periodo di chiusura dell’azienda.

Differimento contributivo
Il differimento, come precisato pocanzi, può essere richiesto dal datore di lavoro una sola volta nell’arco dell’anno e relativamente agli adempimenti di un solo mese. Infatti, qualora l’azienda chiuda per ferie in due o più periodi dell’anno, dovrà scegliere per quale periodo chiedere il differimento, e nel caso il periodo feriale sia posto a cavallo di due mesi, dovrà essere applicato il criterio secondo il quale il differimento riguarderà gli adempimenti che avrebbero dovuto essere effettuati nel mese in cui cade la maggior parte del periodo feriale.

Richiesta istanze
Per richiedere l’agevolazione è necessario essere in possesso del Pin e attenersi al seguente percorso: “servizi online” -> “aziende consulenti e professionisti” -> “cassetto previdenziale” -> “comunicazioni online” -> “invio nuova comunicazione” -> “codice 445 richiesta differimento termine adempimenti contributivi per ferie collettive”.

Versamento ed oneri del differimento
Il versamento dei contributi dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il termine differito, e dovrà essere maggiorato degli interessi di dilazione. Qualora tale tasso dovesse modificarsi nel periodo tra la presentazione e l’accoglimento della domanda di differimento, dovrà applicarsi l’interesse che l’Inps comunicherà al momento della concessione del differimento. Infine, si precisa che la domanda può essere presentata anche dopo il termine del 31 maggio, dato che lo stesso non è perentorio, ma è necessario motivare il ritardo. La domanda di differimento deve essere presentata dall’azienda al Comitato provinciale dell’Inps attraverso la sede territorialmente competente, mediante apposita istanza; nel caso di reiezione della domanda da parte del Comitato provinciale, l’azienda potrà presentare ricorso al Consiglio di Amministrazione dell’Inps.

Ferie collettive e differimento termini per gli adempimenti di agosto
Il Legislatore (decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, art. 3-quater conv. in legge 26 aprile 2012, n. 44) ha disposto il differimento dei termini di tutti i versamenti unitari che si devono effettuare con i modelli F24 – F24EP con scadenza tra il giorno 1° e 20 agosto di ogni anno: si può così procedere entro il giorno 20 agosto senza alcuna maggiorazione.
Il differimento comprende anche i contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro, dai committenti/associanti per i rapporti di collaborazione o associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro e venditori a domicilio e dai titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate dall’Istituto.
Per i datori di lavoro che operano con il flusso Uniemens, il termine di trasmissione della denuncia contributiva rimane confermato all’ultimo giorno del mese.
Con riferimento alle aziende autorizzate per il mese di luglio al differimento degli adempimenti contributivi per ferie collettive, l’Inps (messaggio 17 luglio 2013, n. 11533) precisa che i giorni di differimento decorrono, in ogni caso dal 16 agosto; gli interessi di differimento, invece, dal termine differito (20 agosto).

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