Fisco

Fabbricati gruppo D: i nuovi coefficienti IMU/TASI

Agli effetti dell’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU) e del tributo per i servizi indivisibili (TASI) dovuti per l’anno 2015, per la determinazione del valore dei fabbricati di cui all’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 504/1992 – c.d. fabbricati classificati nella categoria catastale D, i coefficienti di aggiornamento sono stabiliti nelle seguenti misure:

Anno
 
Anno
 
Anno
 
2015
1,01
2003
1,36
1991
1,81
2014
1,01
2002
1,41
1990
1,90
2013
1,02
2001
1,44
1989
1,99
2012
1,04
2000
1,49
1988
2,07
2011
1,07
1999
1,51
1987
2,25
2010
1,09
1998
1,54
1986
2,42
2009
1,10
1997
1,58
1985
2,59
2008
1,14
1996
1,63
1984
2,76
2007
1,18
1995
1,67
1983
2,94
2006
1,21
1994
1,73
1982 e precedenti
3,11
2005
1,25
1993
1,76
2004
1,32
1992
1,78

Lo prevede il decreto 25 marzo 2015 del Mef, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 marzo 2015.

Immobili interessati Immobili classificati nella categoria catastale D: immobili ad uso industriale (opifici, capannoni, alberghi, ecc.)
Come si calcola la base imponibile Le imprese per ottenere il valore del fabbricato sul quale applicare l’aliquota dell’IMU, devono prendere come base di riferimento i valori emergenti dai libri contabili e moltiplicarli per il coefficiente indicato da un apposito Decreto Ministeriale emanato ogni anno.
Come si applicano i coefficienti I valori su cui applicare i coefficienti sono dati dai costi di acquisizione ed incrementativi contabilizzati, al lordo delle quote di ammortamento, così come risultanti dalle scritture contabili e distinti per anno di formazione.
GU Serie Generale n. 74 del 30 marzo 2015

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