Fisco

Evasione fiscale S.p.A.: uno scontrino su 3 irregolare, 2,5 mld sequestrati al crimine. Riciclaggio alle stelle

Numeri simili al bilancio di una multinazionale del crimine nella relazione sull'attività delle Fiamme Gialle nei primi mesi del 2013, presentata a Roma in occasione del 239° anniversario dalla fondazione del Corpo
Numeri simili al bilancio di una multinazionale del crimine nella relazione sull’attività delle Fiamme Gialle nei primi mesi del 2013, presentata a Roma in occasione del 239° anniversario dalla fondazione del Corpo

Frodi carosello, falsi poveri, evasione fiscale nelle sue varie declinazioni, mancata emissione di scontrini, lavoro nero, irregolarità amministrative, criminalità economica tout court. Assomiglia a una mappa del malaffare, con numeri simili al bilancio di una multinazionale del crimine, la relazione sull’attività svolta dalla Guardia di Finanza nei primi cinque mesi dell’anno, presentata a Roma in occasione del 239° anniversario dalla fondazione del Corpo. In evidenza il sequestro di beni ad evasori fiscali per 650 milioni di euro, che si aggiungono ai 2,5 miliardi di euro sequestrati e confiscati alla criminalità economica ed organizzata. Ben 5,5 i miliardi di euro recuperati a tassazione frutto dell’evasione fiscale internazionale, grazie al contrasto di trucchi come le residenze fittizie all’estero, stabili organizzazioni non dichiarate o pratiche di transfer pricing.

3.506 evasori totali scoperti in cinque mesi. Nella “guerra” all’evasione fiscale, dove i militari delle Fiamme Gialle sono da sempre in prima linea, la relazione registra l’individuazione di 3.506 evasori totali (tra cui persone e società formalmente residenti all’estero che non dichiarano quindi un euro al fisco italiano), mentre i controlli di scontrini e ricevute fiscali sono stati ben 166mila, di cui il 33% è risultato irregolare.

Riciclaggio per 4 miliardi, frodi Iva per 317 milioni. Sul fronte Iva, le Fiamme Gialle hanno poi denunciato alla magistratura 286 responsabili di “frodi carosello”, che hanno determinato l’evasione dell’imposta per 317 milioni di euro, e scoperto operazioni di riciclaggio di denaro sporco per 4 miliardi di euro. Notevoli anche i risultati nella lotta al lavoro nero, con l’individuazione di oltre 14mila lavoratori irregolari, e la verbalizzazione di irregolarità a carico di 2.338 datori di lavoro. Denunciati anche 3.644 truffatori, tra falsi invalidi e falsi poveri (capaci di “intercettare” prestazioni sociali agevolate, pensioni e rendite non dovute per 10 milioni di euro), e bloccati sprechi di denaro pubblico per oltre 800 milioni di euro. Nel corso dei controlli, i militari hanno anche sequestrato 49 milioni di prodotti contraffatti, 24 tonnellate di droga e 122 tonnellate di sigarette di contrabbando.

Erario, quasi un miliardo i danni accertati. Con particolare riferimento a sprechi ed irregolarità nell’amministrazione pubblica, i vari reparti Gdf hanno condotto 475 interventi, d’iniziativa o su delega della Corte dei Conti, accertando danni all’Erario per 957 milioni di euro. Nel primo scorcio dell’anno, sottolinea una nota del Corpo, la Guardia di finanza ha «ulteriormente intensificato l’azione a tutela delle uscite dal bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e dei processi di spending review. L’obiettivo è di individuare e prevenire, secondo il consolidato modello operativo di polizia investigativa, sprechi e malversazioni ai danni del bilancio pubblico, ottenendo effetti positivi sui saldi e salvaguardando gli standard dei servizi pubblici offerti».

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