Lavoro

Estesa la platea salvaguardati: al via le domande

Estesa la platea salvaguardati: al via le domande
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 14 febbraio 2014 che amplia la platea degli esodati (quinto contigente), stabilendo il limite massimo numerico e la ripartizione dei soggetti interessati alla concessione dei benefici. I lavoratori dovranno presentare all’Inps istanza di accesso ai benefici, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto

Il Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emanato il decreto 14 febbraio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014, con cui, all’art. 8, stabilisce la ripartizione dei soggetti interessati ai benefici previsti dal decreto stesso, tra le tipologie dei soggetti interessati e nel limite delle risorse indicate.

I soggetti interessati sono:

  • i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011 i quali possano far valere almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6 dicembre 2011;
  • i lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012;
  • i lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012;
  • i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011;
  • i lavoratori collocati in mobilità ordinaria alla data del 4 dicembre 2011 e autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione successivamente alla predetta data, che, entro sei mesi dalla fine del periodo di fruizione dell’indennità di mobilità perfezionino, mediante il versamento di contributi volontari, i requisiti vigenti alla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011;
  • i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione anteriormente al 4 dicembre 2011, ancorché al 6 dicembre 2011 non abbiano un contributo volontario accreditato o accreditabile alla predetta data, a condizione che abbiano almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre 2013 e che alla data del 30 novembre 2013 non svolgano attività lavorativa riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

In tutti i casi, ad eccezione dell’ultimo, non si decade dal diritto se i suddetti lavoratori abbiano svolto successivamente, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Sarà l’Inps che provvederà al monitoraggio delle domande di pensionamento dei lavoratori sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, prevedendo che, nel caso di raggiungimento del limite numerico non siano prese in considerazione ulteriori domande.

L’esame delle istanze viene effettuato invece da apposite commissioni che comunicheranno l’accoglimento delle stesse in maniera tempestiva all’Inps. Il lavoratore può proporre eventuale richiesta di riesame entro 30 giorni dalla data di ricevimento della decisione.

Ministero del Lavoro – Decreto 14 febbraio 2014

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