Lavoro

Esonero contributivo e Garanzia giovani: benefici cumulabili

Esonero contributivo e Garanzia giovani: benefici cumulabili
Chiarimenti sull’esonero contributivo previsto dalla legge di Stabilità 2015 e la cumulabilità dell’agevolazione con il programma Garanzia Giovani, vengono forniti dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro in un approfondimento del 4 giugno 2015.

Se il datore di lavoro è intenzionato ad assumere, con contratto a tempo indeterminato un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni e 364 giorni, in possesso anche dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 118, della legge n. 190/2014 (legge di Stabilità 2015), potrà cumulare i due benefici raggiungendo quindi un risparmio complessivo fino ad un massimo di 30.180 euro nei primi tre anni di assunzione. Chiarimenti sulla cumulabilità dei benefici vengono forniti dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro nell’approfondimento del 4 giugno 2015.

La legge di Stabilità 2015 ha introdotto, a favore dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato nuovi lavoratori, una forma di agevolazione consistente nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro. Come già evidenziato nell’approfondimento della Fondazione Studi del 21 gennaio 2015, confermato poi anche dalla successiva circolare Inps n. 17/2015, i beneficiari risultano essere tutti i datori di lavoro privati, imprenditori e non imprenditori compresi, anche se con modalità di finanziamento specifiche, i datori di lavoro agricoli.
L’istituto, nella citata circolare, ha poi ampliato il concetto di “nuove assunzioni” (testualmente indicato dalla norma) ritenendo possibile la fruizione dell’esonero anche nei casi di conversione di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Condizioni per la fruizione dell’esonero
La fruizione del diritto all’esonero contributivo triennale è subordinata alla sussistenza, alla data dell’assunzione, delle seguenti condizioni:

  • il lavoratore nei sei mesi precedenti l’assunzione non risulti occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, in forza di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • il lavoratore nei tre mesi precedenti la data di entrata in vigore della legge di Stabilità non abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo o con società da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell’art. 2539 del codice civile, nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo.

Inoltre il datore di lavoro deve risultare in regola con gli obblighi di natura contributiva, privo di violazioni di norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto integrale degli accordi e contratti collettivi di qualsiasi livello.
Cause ostative per l’applicazione dell’esonero risultano essere l’assunzione in violazione del diritto di precedenza in capo al lavoratore licenziato ovvero cessato da un rapporto a termine. Su questo ultimo punto occorre ricordare che affinché il diritto di precedenza si concretizzi, a differenza dal licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il lavoratore deve manifestare la sua volontà entro i sei mesi successivi alla cessazione del contratto.

Misura dell’esonero
E’ previsto l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro fino ad un massimo di 36 mesi e, comunque, nel limite massimo per ciascun lavoratore, di 8.060 euro su base annua. E’ fatta salva l’aliquota di computo ai fini pensionistici e, dunque, i contributi saranno integralmente accreditati ai fini pensionistici anche se non effettivamente versati dal datore di lavoro. Sono esclusi i premi assicurativi INAIL.

Compatibilità con “Programma Garanzia Giovani”
A seguito della modifica del decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 8 agosto 2014, operata dal decreto direttoriale del medesimo Ministero del 23 gennaio 2015 n. 11, risulta ora possibile cumulare l’incentivo previsto dal Programma Garanzia Giovani con l’esonero contributivo di cui sopra.

La Garanzia Giovani, partita in Italia il 1° maggio 2014, è un piano europeo che offre ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano (i c.d. Neet) opportunità di lavoro, formazione e autoimprenditorialità. Pertanto le imprese, rispondendo ad avvisi pubblici e bandi regionali, potranno fruire di bonus occupazionali per l’instaurazione di rapporti di tirocinio, contratti di apprendistato e assunzione a tempo determinato o indeterminato. Per usufruire delle agevolazioni previste dal Programma è necessario che l’azienda attivi una delle misure incentivate, a favore di un giovane Neet, tra i 15 e i 29 anni, che ha aderito all’iniziativa Garanzia Giovani e sostenuto il primo colloquio di orientamento presso uno dei Servizi per l’impiego o degli enti accreditati.
Fondazione Studi Consulenti del Lavoro – Approfondimento

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