Fisco

Equitalia più morbida, torna la mediazione civile obbligatoria, sblocco del turnover all’università, Wi-fi libero. Rilancio per l’Agenda digitale

Abbiamo approvato tante misure che servono a rilanciare l’economia del nostro Paese, perché gli italiani che vogliono fare possano rilanciare l’economia. È un provvedimento completo.

Decreto «del fare»: Equitalia più morbida, 3 miliardi per infrastrutture, torna la mediazione civile obbligatoria, Wifi libero, fondi per nuove assunzioni
Decreto «del fare»: Equitalia più morbida, 3 miliardi per infrastrutture, torna la mediazione civile obbligatoria, Wi-fi libero, fondi per nuove assunzioni

Così il premier Enrico Letta, al termine della riunione-fiume del Consiglio dei ministri (oltre 6 ore) che ha portato all’approvazione dell’atteso “decreto del fare“, un decreto legge con «Misure urgenti per il rilancio economico del Paese». Il ddl con norme in materia di semplificazioni, pure all’ordine del giorno, verrà invece approvato al prossimo Consiglio dei ministri, fissato per mercoledì prossimo.

Il premier: una risposta concreta alle raccomandazioni europee. Quelle approvate oggi, ha sottolineato il premier, sono norme che «rispondono in modo specifico alle raccomandazioni dell’Unione europea di cui ho discusso oggi con Barroso, come per esempio il ripristino della mediazione obbligatoria per la giustizia civile». Nelle parole del premier, trova spazio un accenno alle novità che riguardano Equitalia e il rapporto tra fisco e cittadini. «Confermiamo una lotta senza quartiere all’evasione fiscale senza però un atteggiamento punitivo». Si punta, ha detto Letta, a «un fisco amico soprattutto nei confronti di chi ha difficoltà».

Istituito l’ufficio del giudice per velocizzare lo smaltimento dell’arretrato. Su questo fronte, i dettagli arrivano dal ministro Guardasigilli Annamaria Cancellieri, che ha ricordato come l’Italia sia al 158° posto tra i paesi per il recupero dei crediti. Anche per questo, ha spiegato, «abbiamo pensato a una terapia d’urto che si sviluppa da un lato nell’abbattimento dell’arretrato e promuove una serie di misure per migliorare l’efficienza del sistema Giustizia, come l’istituzione del cosiddetto ufficio del giudice, composto reclutando personale preparato – studenti e studiosi – per assistere i giudici nell’attività istruttoria delle cause». In pratica, verrà fatto un reclutamento di personale competente per assistere il giudice: «Abbiamo visto che porta risultati di grandissima velocità«, ha sottolineato Cancellieri. Il piano per la giustizia prevede anche il ripristino della mediazione obbligatoria nella giustizia civile, già bloccata per eccesso di delega da una sentenza della Consulta: «Abbiamo posto dei correttivi e sulla mediazione, si ritorna con tutta una serie di procedure che consentiranno di non arrivare nemmeno al processo».

Terapia choc per la giustizia: nuovi magistrati onorari e task force di giuristi. Il Ministro ha poi definito le misure per la giustizia civile «un intervento shock», perché quello dell’arretrato civile «è un fardello che blocca anche l’attività corrente. Provvedimenti che incidono sulla organizzazione dei processi in modo che, togliendo la zavorra, non se ne crei di nuova. La maggior parte dei ritardi è soprattutto presso le corti d’appello dove andranno a lavorare 400 magistrati onorari selezionati tra avvocati e giuristi». Cancellieri ha poi annunciato una task force di giuristi in Cassazione: «Viene modificata la pianta organica con 30 magistrati che si occuperanno di questo problema».

Le novità per il rapporto Fisco-cittadini e Equitalia . «Il cittadino deve tornare a percepire lo Stato come amico», ha sottolineato invece nel corso della conferenza stampa il Ministro dell’Interno e Vicepremier Angelino Alfano, ripercorrendo alcune novità del decreto riguardo ai rapporti tra contribuenti e fisco. Quindi «la prima casa non sarà più pignorabile» per debiti tributari inferiori a 120mila euro, con esclusione delle sole case di lusso, ha spiegato Alfano, mentre «per i debitori meno abbienti le rate possibili per saldare i propri debiti con l’Erario saliranno da 72 a 120». Rafforzato anche il beneficio della rateizzazione dei debiti verso Equitalia, che verrà meno solo dopo 8 rate non pagate e non consecutive (alla vigilia, la decadenza del benefico era ipotizzata a 5 rate non pagate; al momento, il tetto è di due rate). Rivisto anche il sistema dell’aggio: «È inaccettabile che sia attribuita una quota aggiuntiva per l’agente della riscossione, dovrà accontentarsi del pagamento delle spese», ha sottolineato Alfano. Nell’ambito delle novità rientra anche l’introduzione di un grande piano di digitalizzazione che si incardina su «zone a burocrazia zero» diffuse su tutto il territorio nazionale.

Abbassate le tasse sulle imbarcazioni . Calano le tasse sulle barche. Con una norma inserita nel “decreto del fare“, ha spiegato il Ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, verrà infatti rimodulata la tassa sulle imbarcazioni, perché «il settore della nautica oggi è in ginocchio e rischia di scomparire. Queste due norme servono per rilanciarlo». Secondo la disposizione, per rilanciare la nautica da diporto, viene ridotta la tassazione sulle imbarcazioni fino a 20 metri. In particolare con la cancellazione dei primi due scaglioni (800 euro gli scafi di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri; 1.160 per scafi da 12,01 metri a 14 metri) non pagheranno più nulla le imbarcazioni fino a 14 metri di lunghezza. Mentre per gli altri due scaglioni l’importo viene rivisto al ribasso. Per le barche da 14,1 metri a 17 metri l’importo dovuto passa da 1.740 a 870 euro, mentre per le imbarcazioni da 17,01 a 20 metri l’importo della tassa è di 1.300 euro contro i 2.600 originari.

Nel Dl risorse per finanziare opere infrastrutturali per 3 miliardi . Tra i provvedimenti decisi dal Cdm nell’ambito del decreto del fare anche «un fondo di 2 miliardi di euro che viene messo a disposizione per opere strategiche, cantierabili entro il 31 dicembre 2013 o già cantierate». In totale, il Dl finanzia circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione che il ministero stima in almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila indiretti). Previste anche norme per dare certezza di realizzazione ad alcune opere infrastrutturali legate all’Expo.

Lupi: nessun definanziamento di grandi opere per la copertura . «Non c’è nessun definanziamento né blocco di grandi opere, c’è un utilizzo temporaneo di risorse già allocate, ma che non verrebbero utilizzate nel breve periodo in quanto l’avanzamento dei lavori – è questo il caso della Tav Torino-Lione per il quale è comunque in corso l’approvazione del progetto definitivo – non lo rende necessario. Mi sembra doveroso e saggio in un momento come questo non lasciarle ferme e inutilizzate. Tali risorse verranno prontamente riallocate. Ad esempio, il ripristino di quelle sul Terzo Valico della Milano-Genova, di cui una quota viene ora parzialmente utilizzata, è già previsto in un decreto all’esame del Parlamento e già approvato dal Senato, che verrà convertito entrò il 21 giugno».

Bonus da 5 miliardi per l’acquisto di macchinari industriali. Tra i provvedimenti approvati dal governo e confermate dal Ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, anche il bonus da 5 miliardi per favorire l’acquisto di nuovi macchinari da parte delle imprese. Si tratta di prestiti agevolati a un tasso pari alla metà di quello di mercato, grazie a 5 miliardi della Cassa depositi e prestiti messi a disposizione di quelle imprese che vogliono comprare nuovi macchinari, fino a 2 milioni di investimenti per ciascuna azienda.

Wi-fi, stop all’identificazione degli utenti . Novità anche per la Rete: il provvedimento varato oggi dal governo ha «liberalizzato completamente internet» nel senso che nell’uso del «wi-fi non sarà richiesta più l’identificazione personale degli utilizzatori». Nel decreto del fare «ci sono anche norme per ridurre le bollette elettriche di 550 milioni di euro», ha ricordato Zanonato.

Agenda digitale: dal domicilio digitale al fascicolo sanitario elettronico . C’è anche un pacchetto che riguarda l’Agenda digitale. C’è una nuova cabina di regia presso la presidenza del Consiglio dei ministri, il domicilio digitale (che comprende la carta d’identità elettronica o un documento unificato per tutti e la casella di posta elettronica certificata) e la creazione del fascicolo sanitario elettronico.

Sblocco del turn over per le università, dal 20 al 50% . Tra i primi a parlare ai giornalisti il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza che ha incentrato il suo intervento sullo sblocco del turn over dal 20 al 50% per l’Università contenuto nel “decreto del fare“. «Potremo assumere 1.500 ricercatori di tipo B e circa 1.500 professori ordinari», ha spiegato Carrozza, definendo questi numeri «un segnale forte, perché significa che cominciamo a reimmettere un po’ di risorse umane nell’università».

Carrozza: 100 milioni per l’edilizia scolastica . Altro punto qualificante del decreto, gli interventi finanziati per l’edilizia scolastica, 100 milioni, «grazie anche all’intervento dell’Inail», ha sottolineato il Ministro Carrozza, scelta che «rassicura le famiglie in vista della riapertura dell’anno scolastico».

Borse di studio per la mobilità degli studenti capaci . Previsto anche che per gli studi universitari ci sia il finanziamento di borse di mobilità per gli studenti capaci e meritevoli che intendano iscriversi a corsi di laurea in regioni diverse da quella di residenza.

Indennizzi ai cittadini per i ritardi della Pa, al via sperimentazione . Infine, uno degli aspetti più innovativi del decreto del fare rivendicato dal Ministro per la Pubblica amministrazione Giampiero D’Alia nella conferenza stampa a Palazzo Chigi riguarda il varo «in via sperimentale» di una norma che introduce «un indennizzo per il ritardo nei procedimenti e che comporta una responsabilizzazione di tutti i soggetti della pubblica amministrazione». «Secondo la nostra stima – ha sottolineato D’Alia, il decreto assicura nel suo complesso una riduzione degli oneri a carico delle imprese quantificabile in 450 milioni di euro».

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