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Entrate tributarie stabili: l’Iva crolla del 5% ma la compensa il prelievo sui capitali

Entrate tributarie stabili: l'Iva crolla del 5% ma la compensa il prelievo sui capitali
Nei primi otto mesi del 2013 il gettito Iva risulta in flessione del 5,2% (-3.724 milioni di euro), andamento che riflette la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-2,0%) e del prelievo sulle importazioni (-22,1%). Ma il crollo è compensato dal prelievo su capitali e risparmi. Migliora la lotta all’evasione, calano gli incassi legati al tabacco

Gettito stabile per le casse dello Stato nei primi otto mesi dell’anno, nonostante la crisi economica da una parte e l’aumento di alcune voci dall’altra. Il primo elemento, cioè il rallentamento dell’economia, impatta in particolare su una voce come l’Iva. Nei primi otto mesi del 2013, infatti, l’imposta sui consumi ha visto diminuire il gettito del 5,2% (-3.724 milioni di euro). Riflette, spiega il Mef, la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-2,0%) e del prelievo sulle importazioni (-22,1%) che risentono fortemente dell’andamento del ciclo economico sfavorevole.

Guardando invece all’andamento delle imposte dirette, il Ministero sottolinea che complessivamente salgono del 2,4%, di 3,4 miliardi. Il gettito si riduce leggermente per l’Irpef, mentre l’Ires presenta una crescita del 7,5%. Tra le altre imposte dirette si registra un incremento dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari a +17,9% (+1.087 milioni di euro), dell’imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze (+879 milioni di euro), dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+441 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+843 milioni di euro). Di fatto, sommando le imposte sui capitali e sul risparmio (dai fondi pensione alle riserve dei rami vita), si tempera il crollo dell’Iva.

Complessivamente, il gettito del periodo gennaio-agosto, “pur in presenza di una congiuntura economica negativa“, risulta infatti sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo 2012. Le entrate tributarie, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 267,9 miliardi (-722 milioni, -0,3%).

Qunto all’Imu, le Finanze spiegano che i versamenti dell’imposta municipale per la sola quota destinata all’Erario ammontano a 199 milioni di euro. Nel confronto delle entrate rispetto al gettito del 2012, si spiega nel bollettino “occorre tener conto delle modifiche normative intervenute nella disciplina dell’imposta“. Rientra in questo discorso la sospensione del pagamento della prima rata per alcune tipologie di immobili (abitazione principale, unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, terreni agricoli e fabbricati rurali). All’Erario è stata poi assegnata la porzione di imposta derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. Per quanto riguarda i Comuni, il gettito del periodo ammonta a 7.624 milioni di euro (+1.930 milioni di euro, pari a +33,9%).

Altre voci significative sono quelle che riguardano i giochi e i tabacchi, che come ricorda il Mef “non sono direttamente legati alla congiuntura“: le entrate relative ai giochi (8,5 miliardi) sono in tenuta (-0,5%), mentre quelle relative ai tabacchi cedono oltre 6 punti percentuali poco sotto quota 7 miliardi. Migliora invece la lotta all’evasione: le entrate derivanti “dall’attività di accertamento e controllo” risultano pari a 4.808 milioni di euro (+107 milioni di euro pari a +2,3%).

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