Fisco

Entrate tributarie internazionali: cresce la variabilità tra i Paesi sotto osservazione

Nei primi sette mesi del 2013 l’andamento delle entrate tributarie conferma una marcata variabilità tra i Paesi, sulla scia di quanto osservato nel corso del 2012. Scende al 9,8% la forbice dei tassi di variazione tra il Paese con la minor crescita delle entrate (la Spagna) e quello con la crescita più elevata (la Francia, +9,8%). E’ quanto emerge dall’ultimo report sulle entrate tributarie internazionali, pubblicato nei giorni scorsi dal Dipartimento delle Finanze.

Il rapporto fornisce un’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario relativo al periodo gennaio-luglio 2013 per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse dai rispettivi ministeri delle finanze di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Il dato più significativo, osserva il Dipartimento delle finanze, consiste nel risultato conseguito dalla Spagna che, nel mese di luglio, annulla il differenziale negativo, su base cumulata, registrato da inizio anno rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (+0,0%).

La lettura incrociata dei dati mostra inoltre una crescita sostenuta delle entrate tributarie per la Francia e il Portogallo (rispettivamente +9,8% e +7,6%) e una crescita moderata per Irlanda (+3,5%), Germania (+3,2%), Regno Unito (+3,2%) e Italia (+1,2%).

Sebbene a ritmi più moderati, anche il Regno Unito registra una crescita del gettito tributario (+3,2%), sostanzialmente in linea con i tassi osservati a partire da aprile. In crescita anche il gettito cumulato dell’Italia, che nel periodo gennaio-luglio 2013 mostra, per il secondo mese consecutivo, un tasso di variazione tendenziale positivo (+1,2%).

Infine, la Germania continua a registrare una crescita tendenziale delle entrate (+3,2%), seppur ad un tasso inferiore alla media del 2012. Per quanto concerne l’andamento del gettito Iva, si segnalano tassi di variazione positivi per Spagna (+8,2%) e Regno Unito (+1,8%), una sostanziale stabilità per Germania (+0,8%), Irlanda (+0,4%) e Francia (+0,3%). Cala invece il gettito in Portogallo (-1,3%) e Italia (-5%).

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