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Entrate tributarie a 356,5 miliardi nei primi 11 mesi del 2013: Irpef -11,1%, Irap +10,8%

Entrate tributarie a 356,5 miliardi nei primi 11 mesi del 2013: Irpef -11,1%, Irap +10,8%
Il gettito fiscale segna una crescita dell’1%, a quota 356.590 milioni di euro, nei primi 11 mesi del 2013. Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia

In un lungo comunicato il Ministero dell’Economia spiega che si arriva al +1% aggiungendo al gettito di 356.590 milioni dei primi 11 mesi anche gli incassi per le scadenze degli acconti Irpef e Ires slittati a dicembre: così il gettito risulta di 381.514 milioni. Nel solo mese di novembre – spiega il Mef – “il confronto con le entrate dello stesso periodo del 2012 non risulta significativo perché queste ultime includevano i versamenti in autoliquidazione degli acconti Irpef e Ires dovuti entro il 30 novembre 2012, mentre i dati del gettito del periodo gennaio-novembre 2013 non includono tali versamenti che sono slittati al 2 dicembre per l’acconto Irpef e al 10 dicembre per l’acconto Ires. Nel complesso l’andamento del gettito è in linea con le previsioni“.

Le imposte dirette risultano pari a 190.077 milioni di euro (-8,5%). Il dato omogeneo che include i versamenti in autoliquidazione è di 215.001 milioni (+3,5%). Il gettito Irpef registra una variazione negativa rispetto agli 11 mesi del 2012 del 5,1% (-7.711 milioni di euro) dovuta principalmente al differimento a dicembre del versamento del secondo acconto. Dal dato omogeneo risulta invece un calo dell’1,3% (-2.019 milioni di euro). L’andamento del gettito Irpef risente dell’incremento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e redditi da pensione (+1.300 milioni di euro, pari a +2,3%); nonché della flessione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (-403 milioni di euro, pari a -0,7%) e di quelle sui redditi dei lavoratori autonomi (-645 milioni, pari a -5,4%), per effetto della fase sfavorevole del ciclo economico.

Il gettito Ires registra una dinamica negativa rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (-13.689 milioni di euro, pari a -38,2%) ascrivibile agli effetti della proroga a dicembre della scadenza del versamento del secondo acconto. Il confronto omogeneo tra il 2012 e il 2013 mostra una crescita sostenuta del gettito Ires pari a 3.890 milioni di euro (+10,8%) dovuta sostanzialmente all’incremento della percentuale del secondo acconto dal 100% al 102,5% (per le sole banche e assicurazioni la percentuale di acconto è salita al 130%).

Tra le altre imposte dirette, si registra un incremento dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale (+3.225 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+893 milioni di euro). Risulta anche aumentato di 1.951 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2012 il gettito dell’imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali. Infine, si registra una variazione positiva del gettito della cedolare secca sugli affitti (+288 milioni di euro).

Le imposte indirette risultano pari a 166.513 milioni di euro (-3.571 milioni di euro, pari a -2,1%) in recupero di 0,3 punti percentuali rispetto al mese scorso. In particolare, l’Iva si attesta a 95.976 milioni di euro (-3.320 milioni di euro, pari a -3,3%), grazie a una sostanziale tenuta della componente del gettito sugli scambi interni (-0,6%) e a una attenuazione del calo della componente sulle importazioni da Paesi extra UE (-18,7%) rispetto all’andamento registrato nei primi mesi dell’anno. Il gettito dell’Iva sugli scambi interni recupera 0,3 punti percentuali rispetto al mese di ottobre, e ben 6,5 punti percentuali rispetto al mese di gennaio, avviandosi a una progressiva ripresa. A partire dal mese di ottobre la dinamica favorevole del gettito Iva sugli scambi interni riflette anche gli effetti dell’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva ordinaria dal 21% al 22%.

Tra le altre imposte indirette, recupera rispetto ai mesi precedenti il gettito dell’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (l’andamento negativo si attenua al -2,2%), mentre continua a risentire del calo dei consumi dei prodotti energetici l’imposta di consumo sul gas metano (-2,0%). In flessione del 5,3% (-536 milioni di euro) le entrate dell’imposta sul consumo dei tabacchi legate, in parte, al calo dei consumi determinato dalla diffusione delle sigarette elettroniche. Significativa la variazione positiva del gettito dell’imposta di bollo (+1.516 milioni di euro, pari a +25,6%) la cui misura è stata da ultimo incrementata dal decreto legge n. 201 del 2011.

Mentre presentano, nel complesso, una lieve flessione dello 0,5% (-56 milioni di euro) le entrate dai giochi.

Infine le entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo ammontano a 6.431 milioni di euro (-7 milioni di euro pari a -0,1%).

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