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Ennesima denuncia di Altroconsumo: la giungla dei servizi non richiesti. Ecco come difendersi

L’ultimo caso è quello di Buongiorno S.p.A., società che fornisce contenuti multimediali a operatori di telefonia fissa, mobile e internet e che ha “ingannato” parecchi utenti. Dopo aver semplicemente sfiorato il banner apparso durante la navigazione con il proprio smartphone, l’utente ha ricevuto sms con i quali si comunicava l’attivazione di servizi a pagamento offerti da Buongiorno S.p.A. Altroconsumo ha raccolto le segnalazioni ed ha scritto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, denunciando la pratica sleale.
Ma è solo la punta dell’icebreg di numerosissimi casi simili.
Vediamo nel dettaglio come il consumatore può difendersi concretamente. E’ infatti importante sapere che l’operatore non può mai attivare servizi che l’utente non abbia richiesto.

Disattivazione immediata. La prima cosa da fare è chiamare il call center del proprio operatore telefonico chiedendo l’immediata disattivazione del servizio.

Lettera. Fare un reclamo scritto ribadendo la volontà di disattivare il servizio non richiesto e chiedendo la restituzione di quanto ingiustamente pagato. Ci si può opporre alla fornitura con qualsiasi mezzo e in ogni tempo, quindi a prescindere dalla data in cui il servizio non richiesto è stato attivato e dai termini per esercitare il diritto di recesso. Si può pretendere, inoltre, il ripristino della situazione precedente.

Spese a carico dell’operatore. In caso di attivazione di servizi non richiesti, agli utenti non può essere richiesta alcuna spesa o prestazione, e l’operatore deve ripristinare la situazione precedente sopportando anche tutti i costi. Le stesse regole valgono anche nel caso di disattivazione non richiesta di servizi.

L’onere della prova. In caso di controversia si può dimostrare con ogni mezzo di non aver mai concluso il contratto, mentre l’operatore può dare prova della conclusione del contratto solamente allegando il documento sottoscritto oppure producendo la registrazione integrale della telefonata, durante la quale deve aver rispettato tutti gli obblighi informativi.

A chi rivolgersi. In caso di mancato riconoscimento dei vostri diritti, è possibile rivolgersi alle sedi territoriali delle associazioni interessate (per esempio Altroconsumo o Adiconsum) per usufruire del servizio di consulenza e assistenza individuale.

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