Fisco

Ecobonus, incentivi estesi anche agli elettrodomestici

Anche gli elettrodomestici potranno beneficiare degli incentivi, fino a un tetto di 10.000 euro
Anche gli elettrodomestici potranno beneficiare degli incentivi, fino a un tetto di 10.000 euro

Anche gli elettrodomestici potranno beneficiare degli incentivi, fino a un tetto di 10.000 euro previsti dal decreto sulle ristrutturazioni edilizie e l’efficienza energetica. Lo prevede un emendamento approvato dalle commissioni Industria e Finanze del Senato. In particolare, le commissioni hanno dato il via libera ad alcuni emendamenti, di identico contenuto, che prevedono l’estensione del bonus mobili finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione ai «grandi elettrodomestici anche a libera installazione di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica».

Sulla base delle condizioni poste dalla commissione Bilancio, questa detrazione Irpef dovrà essere entro un tetto di 10mila euro che dovranno essere ricompresi nel massimale di spesa di 96mila euro previsto per i lavori di ristrutturazione. È possibile che la norma venga riformulata in Aula. Il Governo, riferisce il presidente della commissione Finanze, Mauro Marino (Pd), non avrebbe voluto l’inclusione nel massimale di spesa dei 96mila euro.

Il decreto con gli incentivi per il risparmio energetico e le ristrutturazioni edilizie approderà nell’aula del Senato martedì 2 luglio. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo del Senato. La conversione del decreto ha rallentato quando il provvedimento è giunto all’esame delle commissioni Industria e Finanze.

Il provvedimento avrebbe dovuto essere approvato dalle commissioni ieri sera, ma la seduta è stata rinviata, così come quella di stamattina. Mancano infatti i pareri sulle coperture finanziarie che la commissione Bilancio deve dare sugli emendamenti di spesa. Tra essi alcuni riguardano il prolungamento delle detrazioni, altri propongono delle coperture diverse rispetto a quelle previste dal governo. In particolare, per quanto riguarda queste ultime, diversi emendamenti mirano ad eliminare l’aumento dell’Iva sui prodotti alimentari e le bevande vendute nei distributori automatici e soprattutto l’aumento dell’Iva dei prodotti editoriali venduti assieme ai giornali e ai libri.

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