Fisco

Ecobonus, detrazione 65% prorogata al 31 dicembre 2015

Si congeda l’ecobonus al 65%
Il legislatore ha preferito rimandare di un anno il taglio che doveva ridurre dal 65% al 36% la misura dell’agevolazione

Sconto del 65% per gli interventi di risparmio energetico. Il legislatore ha preferito rimandare di un anno il taglio che doveva ridurre dal 65% al 36% la misura dell’agevolazione. Questo in forza della legge di Stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190) che ha prorogato al 31 dicembre 2015, nella misura del 65%, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Dal 1° gennaio 2016 (salvo cambiamenti dell’ultima ora) l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale (del 36%) prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.

In Unico (o nel modello 730) è il momento in cui fare il punto della situazione considerando le regole in vigore lo scorso anno. Infatti la legge di Stabilità prima richiamata ha introdotto alcune novità che però rileveranno per il modello in presentazione nel 2016.

Le indicazioni sono da fornire nel quadro RP sez. IV con la particolarità che nel 2014 la detrazione d’imposta è doppia essendo infatti pari al:

  • 55%, per le spese sostenute dal 2008 al 2012 e dal l° gennaio al 5 giugno 2013;
  • 65%, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014; che sono sempre da ripartire in 10 rate annuali.

Ma oltre alla compilazione la predisposizione di Unico è anche l’occasione per una verifica circa i documenti che devono essere acquisiti e conservati per godere del bonus. Infatti per fruire della detrazione del 55 o del 65% è necessario acquisire, oltre alla fattura dell’impresa che esegue i lavori, l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici richiesti anche se in alcuni casi la stessa può essere sostituita da documenti alternativi, l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica che contiene i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio ed e prodotta successivamente all’esecuzione degli interventi, in base alle procedure indicate dai comuni o dalle regioni che però nel caso di sostituzione di finestre in singole unità immobiliari e per l’installazione di pannelli solari non occorro più così come per gli interventi, realizzati a partire dal 15 agosto 2009, riguardanti la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Altro documento è la scheda informativa relativa agli interventi realizzati se l’intervento riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari o l’installazione di pannelli solari (che può essere compilata anche dall’utente finale).

Ulteriore verifica consiste nell’esame della documentazione inviata. Infatti conclusi i lavori o meglio entro 90 giorni dalla fine dei lavori, devono essere trasmessi all’Enea telematicamente (attraverso il sito internet www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica), i dati contenuti nell’attestato di certificazione energetica, ovvero nel’attestato di qualificazione energetica, nonché la scheda informativa relativa agli interventi realizzati. La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti). Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non è ritenuta valida, a tal fine, una dichiarazione del contribuente resa in sede di autocertificazione.

E’ da ricordare che nel caso in cui i lavori di riqualificazione energetica proseguano nell’anno successivo non è più necessario inviare un’apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo dell’anno seguente.

Il pagamento delle spese, da parte dei contribuenti non titolari di reddito d’impresa, deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto in favore del quale il bonifico è effettuato.
Il limite massimo di detrazione spettante va riferito all’unità immobiliare e pertanto va suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’importo effettivamente sostenuto. Anche per gli interventi su parti condominiali l’ammontare massimo di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio ad eccezione del caso in cui l’intervento si riferisca all’intero edificio e non a parti di esso.

Tipologia Spesa massima Detrazione massima
Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti
  • 181.818,18 euro per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);
  • 153.846,15 euro per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 (65%).
Detrazione massima consentita: 100.000 €
Interventi sull’involucro degli edifici esistenti e l’installazione di pannelli solari
  • 109.090,90 euro per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);
  • 92.307,69 euro per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 (65%).
Detrazione massima consentita: 60.000 €
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
  • 54.545,45 euro per le spese sostenute fino al 5 giugno 2013 (55%);
  • 46.153,84 euro per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 (65%).
Detrazione massima consentita: 30.000 €

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