Italia

Ecco quanto guadagna il commissario alla spending review Cottarelli

“Le informazioni pubblicate oggi dal quotidiano ‘Il Tempo’ sulla remunerazione del lavoro del Commissario straordinario per la revisione della spesa, Carlo Cottarelli, sono sbagliate”. Così una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Il Tempo scrive che il lavoro del Commissario sarebbe compensato con un contratto del valore di 950 mila euro per quattro anni, dal 2013 al 2016. La norma richiamata nell’articolo fissa invece il tetto del costo massimo per lo Stato, non la retribuzione annua lorda effettivamente concordata, determinata (con DPCM del 16/12/2013) nel minore importo di 258 mila euro. ‘Il Tempo’ scrive anche che quell’importo per la remunerazione del lavoro del Commissario sarebbe stato spalmato su quattro anni, benché il lavoro sia cominciato soltanto nell’ottobre del 2013, per eludere il tetto massimo dei compensi previsti per i dirigenti pubblici. È un’informazione sbagliata, perché in realtà la retribuzione lorda annua concordata per il lavoro del Commissario è pari – come detto – a 258 mila euro, quindi 43 mila euro in meno (ovvero il 14 per cento in meno) del tetto massimo. Peraltro a questo importo non si aggiunge alcun altro benefit, come invece è prassi per molti manager privati e pubblici (per esempio autovettura di servizio). Poiché si tratta di una retribuzione su base annua, per il 2013 il Commissario ha percepito una remunerazione calcolata sul periodo di servizio effettivamente prestato. Quanto si legge nel titolo ‘Per Cottarelli 2.200 euro al giorno. In soli 68 giorni (Natale incluso) del 2013 ha intascato 150mila euro’ è pertanto falso: il compenso riconosciuto per il lavoro del Commissario nel 2013 è stato di 48.733 euro al lordo delle imposte” conclude il Mef.

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