Fisco

Ecco il nuovo redditest: il 20% delle dichiarazioni sono incoerenti

Oggi l’Agenzia delle Entrate ha svelato il funzionamento del «redditest». Il software per l’auto-diagnosi della coerenza fiscale è stato illustrato ieri alle associazioni di categoria e ai professionisti in un incontro riservato.
Quasi un milione di famiglie dichiara redditi pressoché nulli «molti vicini allo zero», ha detto Befera, durante una conferenza stampa. Una famiglia su cinque, circa il 20%, cioé 4,3 milioni, risulta non coerente in base al nuovo accertamento sintetico, il redditometro. Il dato emerge da una simulazione dell’Agenzia delle Entrate che oggi presenta il nuovo strumento dell’Amministrazione e precisa che la non coerenza «non é automaticamente rappresentativa di un’evasione» Il nuovo redditometro è già pronto, e siamo in fase di approvazione del relativo decreto ministeriale e quindi sicuramente a gennaio sarà utilizzabile», ha detto Attilio Befera. «Noi lo adopereremo – ha sottolineato – con la massima cautela e soltanto per differenze eclatanti» tra le spese e i redditi dichiarati.
Di seguito il resoconto della conferenza.

Un problema solo per gli evasori.

Se uno non é evasore e spende quello che guadagna o ha risparmiato, non ha nulla da temere. Il problema ce l’avrà chi é evasore, perché con i quattrini che evade danneggia la nostra economia.

Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha risposto a chi gli domandava se il nuovo redditometro rischia di ridurre ulteriormente i consumi nell’attuale periodo di crisi.

Come funziona il test.

Per dare inizio al test occorre indicare la composizione della famiglia, il Comune di residenza e vanno poi inserite le spese più significative sostenute dal nucleo familiare durante l’anno. Le voci di spesa sono aggregate in sette ‘macrocategorie’:

  • abitazione;
  • mezzi di trasporto;
  • assicurazioni e contributi;
  • istruzione;
  • tempo libero e cura della persona;
  • altre spese significative;
  • investimenti immobiliari e mobiliari netti.

Sul canale Youtube dell’Agenzia, «entrate in video» saranno presto disponibili un filmato che illustra passo dopo passo il funzionamento del redditest e un cartoon che risponde ai dubbi dei contribuenti sul nuovo software.

Nel paniere anche barche e cavalli.

Il nuovo redditometro, che partirà a gennaio, tiene conto di oltre 100 voci di spesa, dalle auto alle barche, dal possesso di cavalli al risparmio e ai movimenti bancari, dai contributi versati alle assicurazioni, ai mutui e ai lavori immobiliari, gallerie d’arte e tour operator. L’Agenzia delle Entrate presenta oggi lo strumento aggiornato che considera «elementi certi» come la potenza delle auto e la lunghezza delle barche, non più solo presuntivi, gli incrementi patrimoniali e il risparmio dell’anno. Inoltre, considera la composizione della famiglia.

Il nuovo redditometro si applica dall’anno di imposta 2009.

Il nuovo redditometro, previsto dal decreto 78 del 2010, si applica a partire dall’anno di imposta 2009 e tiene conto di 100 voci di spesa e della residenza del cittadino. Si tratta di un metodo di ricostruzione del reddito che, a differenza del passato, non si basa su presunzioni originate dall’applicazione di coefficienti, bensì su dati certi come le spese sostenute.

Il doppio contraddittorio.

Alla molteplicità delle informazioni utilizzate si aggiunge la garanzia del doppio contraddittorio. L’agenzia é infatti tenuta a dialogare con il contribuente: in fase preventiva, chiedendogli di fornire chiarimenti e di integrare, con i dati in suo possesso, le informazioni a disposizione dell’amministrazione. In una eventuale seconda fase, per definire la ricostruzione del reddito in adesione. In questo modo il contribuente può sempre fornire la prova contraria prima della quantificazione della pretesa.

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